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TV on The Radio – Return to my Cookie Mountain

E’ rimandata di qualche altra settimana l’attesissima uscita del nuovo disco dei TV on The Radio. I fans dovranno aspettare fino ai primi di giugno prima di poterlo comperare. Seguaci del nuovo trend secondo il quale di un disco è meglio cominciare a parlare molti mesi prima della sua uscita, l’album porta con sé il fascino dell’attesa assieme a quello dell’innegabile capacità della band.
La copia che giunge nelle mie mani è talmente “tarocca” che non ha titolo. Una ricerca in rete mi ha convinto che l’album si intitolerà Return to my Cookie Mountain e se qualcuno ha conferme in proposito spero che sarà così gentile da dirmelo…
Io, per adesso ho solo ascoltato l’album e come prima cosa mi va di rassicurarvi riguardo le indiscrezioni sulla collaborazione dei TVoTR con David Bowie. Ebbene… non erano affatto infondate: il Duca Bianco in questo disco appare (e fa la sua porca figura!) come una delle voci soliste di Province, ballata dal sapore folk che ricorda, per certi versi e con le dovute differenze, alcune scorribande country dei Talking Heads (penso al periodo di True Stories ad esempio).
L’album non è di impatto immediato e la prima impressione è quella di un lavoro ostico e tortuoso. Lasciandolo girare un paio di volte sul giracidì, però, i suoni un po’ tribali (Tonight), un po’ dark (Snakes and Martyrs) e un po’ punk (Playhouse) che si mescolano nelle tracce del disco trasmettono una grandissima forza.
Se volete un’idea immediata, prima di ascoltare l’album per intero, tuffatevi direttamente sulla traccia numero 5, Wolf like me. Se vi piace o vi incuriosisce, siete pronti per affrontare l’album con i requisiti corretti. Questo pezzo racchiude la quintessenza del suono di Cookie Mountain. I suoi ritmi africani, il grande sfoggio di effetti e quei vocalizzi doo-wop davvero curiosi, lo ergono a manifesto della direzione presa dalla band in questo album: un grande desiderio di arricchire le proprie canzoni con elementi etnici e multirazziali per un risultato che si avvicina a quello raggiunto dai Liars con l’ultimo ottimo Drums Not Dead.
Niente male anche l’uso che nell’album si fa della sezione fiati, raramente ritmica e più spesso utilizzata come tappeto sonico, che mette in luce tutta la ricerca e l’intenzione avanguardistica dei TV on The Radio. 
Certo, nemmeno loro si lasciano scappare l’occasione per mettere sul piatto una serie infinita di citazioni e riferimenti e sebbene il loro lavoro ricordi molto anche i Love di Arthur Lee (non fosse altro per il gusto tutto ‘black’ di colorare il rock), la strada percorsa dai TV on The Radio sembra del tutto personale. E infatti anche se Wash the day away sembra la figlia legittima di Venus in furs (The Velvet Underground) e Biko (Peter Gabriel), la sua potenza emotiva è talmente impressionante da rendere un pezzo di grande intensità psichedelica che con sibili, flauti distorti, chitarre sature e falsetti inquietanti, chiude degnamente un album che si colloca tra i più importanti della musica popolare dei nostri tempi

Aggiornamento del 10 Maggio.
Nel frattempo il titolo Return to my Cookie Mountain è diventato ufficiale e quella che vedete qui sotto è la copertina:

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