Etichetta: Universal
Tracce: 14 – Durata: 50: 23
Voto: 6/10
Esce ufficialmente il prossimo 24 gennaio Le Canzoni ai testimoni, un tributo all’opera di Enrico Ruggeri firmato da alcuni nomi del rock italiano (Serpenti, Africa Unite, Linea 77, Vanilla Sky, The Fire, Diego Mancino, Marta sui tubi e altri) con qualche presenza più marcatamente mainstream (Boosta, L’Aura, e l’inevitabile Andrea Mirò).
Sì, non avete torto, l’operazione somiglia a Registrazioni Moderne di Antonella Ruggiero e, volendo, si ritrova anche ad avere lo stesso compito: rigenerare una carriera (più o meno) impallidita facendo al contempo un buon servizio alla musica (più o meno) giovane.
Non ho ben capito quanto c’entri Ruggeri nel progetto, se ne sia l’artefice oppure se sia stato coinvolto dalla Universal in corso d’opera. Di certo gli è piaciuto e nel suo sito ufficiale scrive un chiaro ringraziamento (Un disco che mi rende orgoglioso. Un gesto di amicizia e ammirazione e tanti incontri che mi hanno arricchito umanamente ed artisticamente…).
A un primo ascolto si tratta di un disco poco interessante ma che contiene, in effetti, qualche spunto gradevole: Punk (Prima di te), per esempio, i Vanilla Sky la trasformano in un pezzo dei Vanilla Sky, pur senza sconvolgere troppo l’originale. Poi: vi viene in mente qualcuno di più indicato di Andy Fumagalli (oggi mente dei Fluon) per rifare Polvere nel 2012? Altro che i Kymera!
Molto carina anche l’idea di inserire pezzi classici che Ruggeri, già in origine, aveva affidato ad altri interpreti: Il mare d’inverno, originariamente di Loredana Bertè, qui è rimodellata da Boosta dei Subsonica, Tenax, successone dance di Diana Est, viene riletta dai Serpenti che ne fanno un piccolo capolavoro in grado di seppellire per sempre il culto dell’originale (anche su singolo), mentre Quello che le donne non dicono, storicamente di Fiorella Mannoia, viene concessa in prestito a L’Aura.
In aggiunta citerei Contessa e Pernod, nate quando ancora Ruggeri era parte dei Decibel ma rimaste, a fasi alterne, nelle scalette dei suoi concerti solisti, in questo contesto affidate ai Marta sui tubi la prima e a Dente la seconda.
Dispiace, come sempre, vedere che a prendersi tutta la gloria è l’autore dei testi. Gli autori delle musiche (quasi tutte di Luigi Schiavone, con eccezione di Contessa e Pernod, di Silvio Capeccia e Fulvio Muzio e Tenax, di Stefano Previsti) forse meriterebbero un po’ più di gloria.
Ciò nonostante, a Le canzoni ai testimoni va il merito di fare un piccolo sforzo per aiutare la fetta di musica italiana più sotterranea ma anche più creativa e un po’ troppo sottovalutata. Non parlo ovviamente di quella dell’autore, quanto piuttosto quella degli ospiti che molti fans di Rugeri non hanno nemmeno idea di chi siano.
Se questo servisse a farli uscire anche solo un po’ dall’anonimato, andrebbe il nostro applauso alla Universal e a Ruggeri.
Questa la tracklist:
1.Polvere (feat. Fluon)
2.Pernod (feat. Dente)
3.Tenax (feat. Serpenti)
4.Eroi solitari (feat. Africa Unite)
5.Quello che le donne non dicono (feat. L’Aura)
6.Il mare d’inverno (feat. Boosta)
7.Tanti auguri (feat. Linea 77)
8.Quando sogno non ho età (feat. Andrea Mirò)
9.Contessa (feat. Marta sui Tubi)
10.Prima del temporale (feat. The Fire)
11.Punk (prima di te) (feat. Vanilla Sky)
12.Rien ne va plus (feat. Diego Mancino)
13.Mistero (feat. Rezophonic)
14.Il lavaggio del cervello (feat. Bugo)
bonus track su iTunes:
15. Senorita (feat. The Bankrobber)
16. Peter Pan (feat. Rezophonic)
Archiviato in : Dischi 2012 Messo il tag: | 6/10, AA.VV., Enrico Ruggeri, Le canzoni ai testimoni, recensioni, Tributo






































































Beh…
su “Polvere” permettetemi un poco di dissentire: fatta dai Kymera è una cosa assolutamente spettacolare! Da togliere il fiato.
Qui in una registrazione dal vivo al termine del loro spettacolo “Utopia”, che verra’ rappresentato a Saint Vincent il prossimo 28 gennaio: http://www.youtube.com/watch?v=dEPhSrdA_mw
Nulla da togliere ad Andy, che ho sempre apprezzato dai tempi dei Bluvertigo, e che ascoltero’ volentieri cimentarsi anche lui in questa cosa, eh! Pero’….