Siete come me, meteoropatici per la musica al punto da desiderare un disco adatto alle prime giornate calde di questo 2005? Perfetto: eccolo qua!
Il nuovo (terzo) album dei Lemon Jelly è leggero, semplice, pop, fresco e ballabile. Tutte caratteristiche che di solito si associano alla musica di consumo di bassa lega ma che in questa occasione si possono adattare ad una dignitosa qualità.
Il titolo dellalbum, ’64 – ’95, potrebbe far pensare al greatest hits di un gruppo attivo per 30 anni ma non essendo ovviamente questo il caso, va spiegato come il duo abbia semplicemente deciso di intitolare l’album in questo modo per omaggiare l’arco di tempo dal quale sono andati a prelevare i brani da inserire nel campionatore. Non solo: le canzoni dell’album s’intitolano ognuna come l’anno dal quale arriva il sampler originale.
Un’operazione ambiziosa che somiglia a quella che nel 1993 fu degli US3 i quali, saccheggiando il catalogo Blue Note, realizzarono la più illustre operazione di sampled-jazz (hand on the torch) del decennio scorso. Qui però non c’è jazz e non c’è nemmeno un campione riconoscibile (almeno a me); quello che c’è è soltanto un album di ampio respiro dove le battute in 4 s’intersecano magnificamente con i suoni vintage dei vecchi dischi campionati  che a loro volta giocano a rivaleggiare con quelli moderni dell’elettronica più avveniristica.
La mente va con molta facilità ai Massive Attack, a FatBoy Slim e ai Chemical Brothers ma al cuore tocca riconoscere che QUI c’è di più (eh già!). C’è modernità e classe, c’è rispetto e passione, c’è alta fedeltà e fantasia. C’è, per dire quello che ha convinto maggiormente il sottoscritto, uno sguardo al passato che una volta tanto non deborda nel revival o, peggio, nel patetico. Se ogni tanto si sentono echi di HOUSE o di SOUL ci si accorge che si rientra nei ranghi immediatamente dopo, con l’impressione di ascoltare quanto di più nuovo ci sia in giro di questi tempi.
Pezzi di musica che evocano immagini colorate, gommose e lisergiche. Immaginatevi di vedere prendere vita la bellissima grafica della copertina e vi sarete fatti un’idea.
Anzi, volendo potete pure evitare di immaginare: dell’album esiste anche una versione visibile in DVD con, per ogni pezzo, un’animazione in tema curata dallo studio Airside, lo stesso proprio della copertina del CD. Ne ho visto qualche breve estratto ed è perfetto. Ipnotico e divertente..!
In definitiva è questa la prima bella sorpresa dellestate 2005. Da non perdere!