Dopo il post in cui ne rinverdivo l’epopea,  mi sono ritrovato a parlare con alcuni amici (che non erano al corrente), della vicenda legata a Bittersweet Symphony dei Verve. Per quanto mi sembri strano (all’epoca, nel 1997, se ne parlò parecchio) ho dovuto prendere atto del fatto che forse non tutti conoscono la vicenda legata al maggior successo commerciale del gruppo di Richard Ashcroft.
Un amico mi ha addirittura redarguito: incuriosito dalle mie parole è corso a risentire  The Last Time dei Rolling Stones giungendo alla conclusione che o io o i Verve eravamo impazziti! L’originale degli Stones somiglia solo vagamente al pezzo dei Verve. Il mio amico non capisce come possa esserne scaurito tutto quel trambusto che io ho raccontato.
Beh… Come dissi alcuni giorni fa, i Verve si appropriarono indebitamente NON della versione dei Rolling Stones, bensì della versione orchestrale del pezzo.
State attenti:
In quegli anni, molto più che oggi, dietro ad ogni grande band, c’era un arrangiatore di fiducia (solitamente affidato loro dalla casa discografica) che finiva per brillare di luce riflessa grazie alla fama del complesso.
Se per i Beatles c’era George Martin, per gli Stones cera Andrew “Loog” Oldham.
Venne piuttosto naturale, negli anni in cui la musica strumentale (quella che oggi chiamiamo Lounge) faceva fatturati pari a quelli del pop, che i musicisti in questione si giocassero la carta del successo personale proponendo album di arrangiamenti per orchestra dei successi cui avevano così profondamente contribuito. E infatti un LP di Andrew Oldham intitolato proprio The Rolling Stones Songbook riuscì ad ottenere nel 1966 anche un posticino nella top10. Ed è proprio da quell’LP che Ashcroft e soci presero in prestito quelle tredici note che fecero così tanto arrabbiare l’editore Klein. Risentendola oggi viene da ridere a pensare che i Verve fossero davvero convinti di passarla liscia. Le attenuanti della buona fede sono piuttosto campate in aria e difatti l’accordo prevede che a prendere le royalities per Bittersweet Symphony siano Jagger, Richards e Allan Klein. Ad Ascroft tocca solo una piccolissima fetta come autore dei versi (anche se, grazie a tutto questo, può contare su una carriera che altrimenti, probabilmente, sarebbe già finita) mentre al resto dei Verve, un beato nulla.

Ascoltate le tre versioni:

THE ROLLING STONES:Last Time (DallAlbum Out of our heads Decca, 1965)
ANDREW LOOG OLDHAM ORCHESTRA: The Last Time ( DallAlbum The Rolling Stones Songbook Decca, 1966)
RICHARD ASHCROFT: Bittersweet Symphony (Dal vivo a Live8 con Coldplay)

Annunci