Artista: Laurie Anderson
Etichetta: Warner Bros.
Anno: 1981
 

Laurie Andersonoggi ha 62 anni.
All’epoca di Big Science, suo primo album, ne aveva 35. Come a dire che non esordì proprio teenager.
C’è da aggiungere che in realtà s’era fatta notare nell’ambiente artistico newyorkese e gente come Peter Gordon, Frank Zappa, Andy Warhol e Thimoty Leary s’erano già accorti di lei da qualche anno.
Il materiale di Big Science stesso non è che un riassunto di United States Live, una performance dalla titanica durata di sei ore che Anderson portava in giro da qualche tempo (divenuto triplo LP nel 1983) e che, per l’appunto, aveva mosso attorno alla sua figura un certo interesse. Il traino dell’album fu affidato ad un brano minimale ed innovativo come O Superman, al quale venne abbinato un videoclip che cominciò prestissimo a girare il mondo riuscendo a scalare le classifiche europee in maniera quasi incredibile.

Il pezzo, molto famoso, è basato sulla composizione O Souverain, O Juge, O Père dall’opera Le Cid di Jules Massenet del 1885.
L’idea arrivò dopo che Laurie ascoltò l’aria di Massenet interpretata in un disco dal tenore afroamericano Charles Holland, la cui carriera fu ostracizzata per anni per ragioni razziste.
Il primo verso (“O Superman / O Judge / O Mom and Dad”) in particolare riprende quello dell’originale ed il titolo esteso del brano è proprio O Superman (for Massenet).
Il brano è sorretto (per 8 minuti e 21 secondi) da una curiosissima base ritmica creata dall’alternanza di due accordi ottenuti dalla ripetizione ossessiva della voce di Laurie Anderson che pronuncia la sillaba “Ha”, mandata in loop.
Il testo della canzone viene filtrato attraverso un vocoder, in sottofondo si ascoltano suoni elettronici
di tastiere (Roma Baran) e campionature di uccellini e sul finale un breve giro melodico di sassofono (Perry Hoberman).
La leggenda narra che l’artista avesse prodotto indipendentemente mille copie di O Superman, lo avesse mandato a qualche rivista che ne parlò bene ed avesse iniziato la consueta distribuzione carbonara via posta ed ai concerti.
Un giorno arrivò una telefonata di un tizio inglese che chiese: “Vorrei ordinare dei dischi.
Me ne servono 40mila copie per giovedì ed altre 40mila per il prossimo lunedì”.

Laurie rispose che si sarebbe fatta risentire presto e si mise in contatto con la Warner Brothers dicendo loro: “Sentite devo stampare entro una settimana 80mila copie di un disco. Potete aiutarmi?”

Il resto è storia.
Il video di O Superman cominciò a girare per le TV di tutto il mondo (in epoca in cui non c’erano ancora emittenti tematiche come MTV) e nonostante la durata impegnativa, il successo qui in Europa fu pressoché immediato ed il singolo che uscì contemporaneamente (in un sovrabbondante 7”!) andò sorprendentemente a ruba.
In UK finì al numero 2, in Germania e Olanda al numero 9. In Italia, nonostante il passaggio a Mister Fantasy, trasmissione fortunatissima ed antesignana della video-musica in onda a tarda sera su Rai 1, non riuscì ad arrivare in posizioni rilevanti sebbene l’LP abbia fatto una fugace apparizione in Hit Parade nei primi mesi del 1982.
Con un lasciapassare come questo, era inevitabile che l’album si portasse dietro un clima di aspettative altissimo.
Fortunatamente, come dicevamo in apertura, Laurie Anderson aveva materiale in abbondanza e si trattò semplicemente di rifinirlo in luogo di produzione.
C’era talmente tanta scelta che il brano della facciata B del 45giri (l’ottima Walk The Dog), rimase inspiegabilmente fuori dalla scaletta dell’album, che invece comprendeva altre otto tracce per un totale di 39 minuti, poco meno.
Dall’iniziale From The Air alla seguente Title Track fino alla conclusiva It Tango, l’album arrivò come un lampo a ciel sereno, contribuendo senza dubbio ad uno dei momenti più creativi nella storia della musica pop.
Sarebbe davvero difficile, oggi, immaginare la musica leggera se non ci fosse stato Big Science e O Superman.
Lo stesso concetto promozionale di videoclip venne completamente reinventato, connotando l’operazione con un gusto prepotentemente artistico mai visto fino ad allora.
Tra le curiosità del disco c’è la comparsa di alcuni strumenti costruiti personalmente da Laurie Anderson come il tape bow violin che sotto le mentite spoglie di un violino nascondeva, al posto delle corde, la testina di magnetofono e, sull’archetto al posto del crine, un pezzo di nastro magnetico inciso e il talking stick, una specie di Theremin con le sembianze di una sbarra di metallo che riproduceva suoni diversi a seconda di a come veniva mossa o toccata.
Nel 2007 la Warner/Nonesuch, sotto l’egida di Laurie Anderson in persona, pubblicò una versione completamente rimasterizzata del disco aggiungendo (finalmente) la grande esclusa Walk The Dog ed il video di O Superman.

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