Last Shop Standing è un film documentario uscito da poco, in DVD e BlueRay, in Gran Bretagna.
Ispirato dall’omonimo libro di Graham Jones (edito anche in Italia, via Arcana, col titolo il 33° giro), il film vi porta alla scoperta delle motivazioni che hanno fatto scomparire, solo in UK, circa 2000 negozi di dischi in pochi anni. Last Shop Standing tenta di tracciare un grafico partendo della nascita dei primi pioneristici negozi degli anni 50 passando per la loro (apparentemente) inarrestabile crescita tra gli anni 60 e 70 ed arrivando al formidabile boom degli anni 80.
Si analizzano l’influenza sui dati di vendita, l’avvento delle “edizioni speciali” e del collezionismo, per arrivare ai giorni della scomparsa del vinile, dell’avvento straordinario del CD e della tabula rasa fatta dalle nuove tecnologie.
Un film che prova a rispondere alle eterne domande: dove ha sbagliato l’industria? Perché tre negozi a settimana chiudono i battenti? Scompariranno definitivamente in favore dell’offerta del download digitale? Eccetera.
Molti i pareri ascoltati, in particolare di alcuni stoici negozianti, ma anche di musicisti tra cui Paul Weller, Johnny Marr, Norman Cook, Billy Bragg e Richard Hawley, tutti legati da un sentimento comune di nostalgia per quei vecchi luoghi di incontro in cui era possibile socializzare ascoltando nuova musica, scoprire nuove band e, qualche volta, crearne di proprie.
Forse sarebbe stato interessante sentire la voce anche di qualche ragazzino che vede questi luoghi più o meno come negozi di antiquariato ma, si sa, parlando di musica registrata, di dischi, cassette e CD… la nostalgia prende il sopravvento. Consigliato in particolare agli over 40.

QUI il sito ufficiale del film e, qui sotto, il trailer.

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