Etichetta: Dead Oceans
Tracce: 13 – Durata: 58:27
Voto: 9/10

L’esordio discografico di Bill Fay è del 1967. Era un 45 giri uscito su Deram (la stessa che ha pubblicato il primo singolo di David Bowie) che venne fatto seguire nel 1970 e 1971 da due album molto apprezzati dalla critica ma non abbastanza dal pubblico che non li comprò. Il suo contratto discografico non venne rinnovato e di Bill si dimenticarono tutti presto. Alla fine degli anni 70 tornò in studio per incidere alcune nuove canzoni ma nessuna casa editrice sembrò interessata, così rimasero inedite fino al 2004 quando David Tibet ne acquistò i diritti e le pubblicò su un disco per la sua Durtro Jnana. Questo bastò a ridestare l’interesse per lui, grazie anche agli omaggi di molti appassionati che avevano sentito qualcuna delle sue canzoni rifatte da celebri fans come i Wilco, Jim O’Rourke e i Current 93.
Bill Fay aveva semplicemente sbagliato i tempi e la sua esile musica pop, fatta di chitarre acustiche e pianoforte, di impalpabili sezioni d’archi era semplicemente “passata di moda” nelle consuete crudeli regole che spesso il mercato discografico è capace di imporre.
Life is People, dunque, arriva ben quarant’anni dopo il suo ultimo album e finalmente le canzoni di Bill Fay sembrano perfette. Con qualche lieve debolezza, sulla strada di certe ballate anni 70, legata sicuramente ad una maturità (più anagrafica che artistica) che, ad ogni modo, suona nel disco in maniera sorprendentemente efficace.
L’album è una raccolta di brani semplici, fatti di strutture classiche, con ritornelli in grado di farsi ricordare con una dolcezza che sfocia più che spesso in una delicata malinconia.
Ascoltandolo è facile capire le ragioni che hanno portato tra i suoi estimatori personaggi come Nick Cave e Jeff Tweedy perché è proprio da questo genere di canzone che sono nati molti dei loro capolavori. Interessante anche la scelta di una produzione particolarmente misurata perché le canzoni di Fay sono talmente sinuose che una linea di confezione più articolata sarebbe potuta facilmente scadere nel pacchiano.
Life is People suona perfetto per l’inverno in arrivo, da assaporare davanti al caminetto, con gli occhi chiusi, felici di aver ritrovato un personaggio che dovremmo pentirci di aver dimenticato.

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