Per celebrare The Beatles nei giorni del cinquantesimo anniversario della loro discografia, ho scelto di compilare la mia personale Songs-Top5.
Certo, è difficile scegliere cinque canzoni su un totale di (circa) 300 ma questi giochini sono divertenti per questo.
Ognuno potrà dire la sua, scandalizzandosi o condividendo, e per me queste cinque sono le canzoni dei Beatles che metto in cima alla lista. Ho fatto anche lo sforzo aggiuntivo di metterle in ordine di preferenza e ve le le ho presentate una per una, per ogni giorno della settimana.
Oggi è il turno della numero uno, cioè quella che è da sempre la mia canzone preferita dei Beatles: Drive my Car.
Scritta principalmente da Paul McCartney, con la partecipazione di John Lennon, autore di parte del testo, Drive my Car apriva l’album Rubber Soul del 1965 nella versione uscita in Gran Bretagna. L’edizione americana, infatti, non aveva il brano in scaletta e venne recuperato qualche mese più tardi per la raccolta Yesterday and Today.
La vicenda della canzone è una piccola sceneggiatura: un ragazzo racconta di una bellissima donna che, in procinto di diventare una stella del cinema, gli offre la possibilità di diventare il suo autista, aggiungendo… “forse ti amerò”. Quando lui si informa sulle reali prospettive di questo lavoro, la futura star risponde che inizialmente si sarebbe dovuto accontentare di poco ma che sicuramente sarebbero arrivati tempi migliori. Così il giovanotto accetta la proposta e solo in quel momento lei è costretta ad ammettere di non avere ancora nessuna macchina ma di considerare un buon punto di partenza l’aver già trovato un autista.
Anni più tardi McCartney ammetterà che Guidare la mia macchina è in realtà un eufemismo per Scopare.
Con Drive my Car i Beatles inaugurarono una pratica lavorativa che fino ad allora non avevano ancora provato, vale a dire quella di rimanere in studio anche dopo la mezzanotte. Nello specifico le session per la canzone iniziarono con Paul e George Harrison che provavano a dare una direzione ritmica al brano. George aveva sentito la versione di Otis Redding di Respect e voleva provare a portare la canzone di McCartney verso un’intenzione R&B. In effetti è questa la prima canzone dei Beatles in cui il suono del basso è particolarmente evidente, così come era nella canzone di Redding e, più in generale, nella musica soul di Memphis.
Ho sempre risposto Drive my Car alla domanda sulla mia canzone preferita dei Beatles e sebbene ce ne siano molte che mi piacciono più o meno allo stesso modo, credo che questa sia in un certo senso quella meglio riuscita. La perfezione della sezione ritmica con quella cow-bell contagiosa, l’abbinamento eccellente con il testo, l’ironia e l’ottimismo dei due compositori in stato di grazia, assieme a una generale positività dell’esecuzione la connotano come l’ideale punto di transizione tra i Beatles del primo periodo e quelli più introspettivi della fase conclusiva.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=8Ts2U1mkfz4%5D

Asked a girl what she wanted to be
She said baby, can’t you see
I wanna be famous, a star on the screen
But you can do something in between
Baby you can drive my car
Yes I’m gonna be a star
Baby you can drive my car
And maybe I’ll love you
I told that girl that my prospects were good
she said baby, it’s understood
Working for peanuts is all very fine
But I can show you a better timeBaby you can drive my car
Yes I’m gonna be a star
Baby you can drive my car
And maybe I’ll love youBeep beep’m beep beep yeah
Baby you can drive my car
Yes I’m gonna be a star
Baby you can drive my car
And maybe I’ll love youI told that girl I can start right away
When she said listen babe I got something to say
I got no car and it’s breaking my heart
But I’ve found a driver and that’s a startBaby you can drive my car
Yes I’m gonna be a star
Baby you can drive my car
And maybe I’ll love you
Beep beep’m beep beep yeah

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