Artista: Devo
Etichetta: Warner Bros. / Virgin
Anno: 1978

Cogliendo la triste occasione per ricordare la scomparsa di Alan Myers (24 giugno), oggi vi parlerò di uno dei più importanti ed innovativi album di musica Rock. Q: Are we Not Men? A: We Are Devo è un disco sorprendente, uno dei più straordinari esordi discografici arrivato dopo che la band s’era già fatta ampiamente notare in concerti dal carattere avanguardista ed anche per apparizioni in film sperimentali. I Devo erano molto ben visti dall’intellighenzia musicale della fine degli anni 70, al punto che i provini del loro primo disco erano arrivati nelle mani di David Bowie, Robert Fripp, Iggy Pop e Brian Eno che ne rimasero totalmente affascinati al punto da volere a tutti i costi lavorare alla produzione dell’album. Già nel 1977, Bowie aveva dichiarato “Questa è la band del fututo, produrrò il loro album quest’inverno a Tokyo.” Ma poi a causa degli impegni suoi e di Iggy Pop al lavoro per l’epopea berlinese, fu Eno a spuntarla su tutti, sebbene durante le registrazioni (realizzate al Conny Plank di Colonia) David Bowie abbia spesso fatto capolino dispensando idee e suggerimenti. Brian Eno era talmente convinto del valore dell’album che finì col finanziare completamente l’operazione, sobbarcandosi le spese per i voli di trasferimento della band (originaria di Akron, nell’Ohio), per il loro soggiorno durante le registrazioni in Germania e, ovviamente, per lo studio. In cambio chiese di aggiungere una clausola per la quale avrebbe percepito una percentuale sui contratti del gruppo, durante tutto il periodo di promozione dell’album.
Il disco fu pubblicato inizialmente solo in USA dalla Warner Bros nei formati in LP (BSK 3239), Cassetta (M5 3239) e Stereo8 (M8 3239) nell’agosto del 1978. Un mese più tardi arrivò anche la versione europea sotto l’egida della Virgin Records (V 2106), che lo mise in vendita solo in LP con una copertina completamente diversa (quella che vedete in alto ed anche tra le mia braccia qui sotto) e con il vinile colorato (sicuramente ce n’era una rossa, una blu e una bianca oltre a quello tradizionale nero). La prima edizione in CD arrivò nell’anno del decennale, nel 1988, via Warner che non lo ha mai fatto uscire di catalogo riproponendolo in continuazione anche in versioni allargate con bonus tracks, spesso tratte da registrazioni in concerto dell’epoca.
Dal disco vennero estratti tre singoli, che arrivano a quattro se si conta anche Joko Homo / Satisfaction che uscì l’anno precedente con le due canzoni in versione differente. Si tratta di Come Back Jonee / Social Fools; Praying Hands / Come Back Jonee e Gut Feeling / Satisfaction (I Can Get Me No). Quest’ultimo, in particolare, fu il 45 giri che fece definitivamente sfondare l’album. L’andamento punk-rock melodico della facciata A, abbinato alla cover destrutturata del maggior successo di The Rolling Stones, fecero rimbalzare i Devo nelle alte posizioni delle classifiche, incuriosendo moltissimi appassionati con dichiarazioni assurde e curiose come “La nostra è la versione originale. Quella del 1966, è la cover degli Stones” che rientravano nel contesto della D-evoluzione, da cui il gruppo prende il nome, che è un concetto secondo cui “anziché continuare ad evolversi, l’umanità ha effettivamente iniziato a regredire, come dimostra la disfunzione e la mentalità da pecoroni della società americana” e che i Devo ereditarono da Gerald Casale, bassista della band e fratello maggiore del chitarrista Bob, che già negli anni 60 ne divulgò il concept in alcune performance d’avanguardia.
La copertina originale (qui in fianco), che non arrivò in Europa fino alla ristampa del 1988, fu oggetto di una contestazione: l’immagine era quella di un giocatore di Golf di nome Juan “Chi-Chi” Rodriguez tratta dalla confezione anni 60 di merchandising di cui era testimonial
. Uno dei manager della Warner Bros., però, si rifiutò di utilizzare quell’effige perché, da appassionato di Golf, temeva si trattasse di una presa in giro di Rodriguez ed impose di modificare i tratti somatici del viso per evitare che il giocatore potesse risentirsi. I Devo, invece, contattarono Chi-Chi e riuscirono ad ottenere l’autorizzazione per usare l’immagine originaria ma… nel frattempo era già andata in produzione la copertina con il viso contraffatto. A causa dei costi elevati per ripristinare quella autentica, la band decise di mantenere quella ritoccata che, da qualche anno ha sostituito definitivamente anche quella fotografica della Virgin.