Alcuni lo considerano il primo Hippy della storia e, sebbene il movimento dei figli dei fiori abbia attinto parecchio dal suo stravagante stile di vita, eden ahbez è sicuramente qualcosa di più. Nato George Alexander Aberle, a Brooklyn nel 1908, crebbe a Kansas City in seno ad una famiglia che lo adottò conferendogli il nome George McGrew. Seppure già attivo come musicista tra gli anni ’20 e ’30, il suo nome iniziò a circolare nell’ambiente solo dopo il suo trasferimento a Los Angeles del 1941, quando iniziò a lavorare come pianista nel locale gestito da John e Vera Richter, due adepti della filosofia Lebensreform della quale divenne un accanito seguace. In quello stesso periodo si attribuì il nome d’arte con il quale è ancora oggi conosciuto pretendendo che venisse scritto senza iniziali maiuscole, eden ahbez, sostenendo che solamente le parole Dio e Infinito fossero degne di tale privilegio. In quello stesso periodo si sposò con Anna Jacobsen ed ebbe un figlio.
Nel 1947, su suggerimento di John Patton e Johnny Mercer si presentò nel backstage di uno show di Nat “King” Cole per cosegnargli lo spartito di una canzone che aveva scritto da pochi giorni. Lo spartito venne consegnato nella mani del manager che lo passò subito a Cole il quale, dal palco, l’eseguì immediatamente, ottenendo un applauso talmente fragoroso da convincerlo ad effettuarne una registrazione. 
La canzone era Nature Boy, che diventò uno dei più grandi successi dell’estate 1948 (prima in classifica per otto settimane consecutive), supportata anche dalla frenesia che i media  avevano scatenando con le notizie riguardanti lo stile di vita eccentrico del suo autore, che viveva sotto la prima “L” della scritta Hollywood sopra Los Angeles, che dormiva all’aria aperta e che era vegetariano.
Per Nature Boy ahbez dovette anche affrontare una una famosa causa per plagio in seguito alla denuncia di un compositore di nome Yerman Yoblokov, che sosteneva fosse stata copiata da una sua composizione intitolata Shvayg Mayn Harts. ahbez dichiarò di aver trovato l’ispirazione per Nature Boy tra le nebbie delle montagne della California e trovò un accordo con il rivale offrendogli 25.000 dollari che Yoblokov accettò. Probabilmente entrambi i musicisti sapevano che la frase melodica che che ognuno attribuiva a sé stesso era, in realtà, praticamente ricalcata dal secondo movimento del Quintetto per Pianoforte, Op.81 di Antonin Dvořák.
Il successo della canzone consentì ad ahmez di iniziare una fortunata carriera di compositore jazz, scrivendo altri brani per Cole oltre che per Eartha Kitt, Herb Jeffreys, Frankie Layne e molti altri.
Nel 1959 si dedicò alla musica strumentale, cercando commistioni con suoni esotici e ritmi afro, accodandosi alla moda della musica Exotica lanciata da maestri come Martin Denny, Arthur Lyman and Juan García Esquivel.
eden ahbez durante la prima metà degli anni 60 si ritirò dalle scene per assistere la moglie Anna, malata di cancro. Nel 1965, dopo la morte della consorte, 
riprese a lavorare pubblicando alcuni 45 giri prima di ritirarsi definitivamente a vita privata. Morì nel 1995 all’età di 97 anni, per l’aggravarsi delle lesioni causate da un incidente automobilistico. Il suo nome sarà sempre legato a quello di Nature Boy, un evergreen senza tempo inciso da decine di interpreti tra cui Ella Fitzgerald, Art Pepper, John Coltrane, James Brown, David Bowie, Natalino Otto, Grace Slick e Sarah Vaughan.

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