Etichetta: Blue Note
Tracce: 12 – Durata: 55:55
Genere: Soul, Pop Rock, R&B
Voto: 8/10

Mettere insieme gli estri creativi di Elvis Costello e di The Roots non poteva che portare a qualcosa di estremamente interessante. La debordante britannicità di Costello è un ingrediente squisitamente esterno alla passione di The Roots per le origini del Rhythm & Blues e, mettendo assieme le due parti, si ottiene un cocktail in grado di lasciare inalterate entrambe le tipologie di musica per un risultato finemente raffinato.
L’impressione è disorientante ma in maniera positiva. Quelle di Wise up Ghosts And Other Songs potrebbero essere tanto canzoni scritte da Costello adattate da The Roots quanto opera autografa della compagine di Ahmir “?uestlove” Thompson con un ospite eccellente come Elvis alla voce. 
Più probabilmente si tratta di un lavoro di squadra, effettuato da autori talmente peculiari da riuscire ad amalgamarsi senza perdere un filo di personalità. E infatti l’origine dell’album era il progetto per un EP di rielaborazioni di canzoni di Costello ad opera dei Roots, finito per diventare un album vero e proprio, principalmente formulato con materiale originale grazie anche all’insistenza di Steven Mandel, chiamato a produrre il disco.
Con qualche richiamo al disco più black di Costello (Punch The Clock del 1983), le canzoni si muovono solide e dirette, evidenziando la sorprendente freschezza di Costello nella scrittura dei testi che, come in quel vecchio disco del 1983, sono forti ed impegnati, con una grinta accentuata dalla capacità di inglobarli in pezzi apparentemente rassicuranti.
Il beat selvaggio di ?questlove è in primo piano a rimarcare l’inequivocabile marchio di fabbrica dei Roots e il resto della band lavora di fino sugli arrangiamenti, lasciando primeggiare la voce rauca e deliziosamente invecchiata di Costello che si mostra eccellente come (e forse più di) sempre. Molti gli ospiti che si uniscono alle session e se Pino Palladino fa vibrare la già splendida Sugar Won’t Word con una linea di basso glitterata e retrò, in Cinco Minutos Con Vos si aggiunge una ciliegina sulla torta con la voce di Marisoul, cantante del gruppo tex-mex La Santa Cecilia di Los Angeles, per un duetto che crea una bizzarra confusione geografica.
A voler trovare per forza un punto debole, viene da segnalare solo una certa rimarcata linearità sonora ma la qualità generale è talmente buona che si soprassiede senza pensarci.

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