Etichetta: DeAmbula Records
Tracce: 9 – Durata: 27:39
Genere: Rock, Dream Folk
Voto: 7/10

WAS è il moniker dietro il quale si nasconde Andrea Cherchicantautore sardo appassionato di Nick Drake e Syd Barrett che giunge, con A New Place Soon Old, al secondo album.
Le nove canzoni del pacchetto sono delicate ballate folk-psichedeliche capaci di amalgamare visioni delle ampie distese verdi della natìa Sardegna con gli spazi confinati delle brughiere dell’America settentrionale in un continuo susseguirsi di caldo e freddo e di dolce e salato. Tintinnii eleganti si insinuano sulla voce, quasi sempre sussurrata e felpata come quella che si adotta per cantare una ninna nanna, con la band di sostegno che vi si adagia con tenerezza, cercando di non diventare mai troppo invadente, auto confinandosi in limiti ben delineati, sempre attenta a non debordare.
In primo piano c’è sempre una chitarra acustica, quella che probabilmente è stata lo strumento principale nella fase di scrittura, sulla quale si insinuano elementi precisi ed educati, a volte una ritmica, altre volte dei drone elettronici. Tutto appare costantemente come un misurato e sottile habitat, perfetto per i quadretti messi in scena da WAS. Se solo Andrea trovasse il coraggio di ambientare la sua musica nella nostra straordinaria terra, con testi in italiano, forse avremo trovato qualcosa di stupendamente nuovo. Sì perché A New Place Soon Old, pur senza essere un disco che sgomita per farsi largo, ha un potere evocativo come pochi altri… E quando trova un posticino nel nostro cuore, finisce col trovarsi talmente bene da non volersene andare più.

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