Etichetta: Urtovox
Tracce: 8 – Durata: 26:03
Genere: Pop Rock
Voto: 7/10

Il nome delle band è ispirato da Hey Jude, celebre pezzo che Paul McCartney scrisse per The Beatles, dedicato al figlio di John Lennon, Julian detto Jules. Vabbè, con presupposti di questo genere, è facile immaginare che l’ispirazione principale di questo quartetto bresciano sia quel certo quartetto di Liverpool, sebbene nel comunicato stampa che accompagna l’uscita di The Miracle Foundation non se ne faccia mai menzione. Un po’ lo capisco, perché è divertente il gioco di dire-e-non-dire che tanto poi è talmente palese la passione beatlesiana dei Jules not Jude da rendere praticamente irrilevante ribadirlo.
Anche la durata del disco è piuttosto beatlesiana, 26 minuti, belli concentrati, densi di atmosfere psichedeliche e baldanzose, tra jingle-jangle e brit rock d’annata con una produzione (dell’ottimo Pierluigi Ballarin) che punta a mantenere inalterate le ispirazioni per certo passato (oltre a Beatles anche Kinks, Who e Turtles) rinnovandone il suono per avvicinarlo a quello di band modernissime (soprattutto) d’oltreoceano come Grizzly Bear e Dirty Projectors. A mettere i puntini sulle i, arriva la masterizzazione curata dal leggendario Jon Astley coadiuvato da Enzo Moretto di A Toys Orchestra.
Il titolo del disco fa riferimento ad una associazione americana che si occupa di orfani in India e viene scelto dalla band per impostare l’orfano come entità simbolica del tema dell’abbandono, ricorrente nelle liriche (ahimè in inglese) delle canzoni.
Un prodotto delizioso e scorrevole, che non cerca mai soluzioni sorprendenti quanto, al contrario, di mettere in bella copia una manciata di brani di elegante brillantezza.
Un disco british fino al midollo che fa presto a farci dimenticare l’origine italiana della band, grazie anche a una discreta pronuncia inglese e che, grazie a qualche aggancio, potrebbe davvero permettere la carta del “successo” d’oltreconfine.
Se avete fretta, armatevi di un po’ di pazienza, ché il disco esce l’11 novembre. Nel frattempo potete tenere d’occhio il sito della band attraverso il quale, presumibilmente, sarà presto possibile prenotarlo e acquistarlo.

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