Etichetta: Vagrant
Tracce: 12 – Durata: 41:20
Genere: Covers, Pop
Voto: 6/10

Che Mark Lanegan avesse ambizioni da crooner è abbastanza risaputo; non è più un segreto nemmeno il fatto che gli piaccia il ruolo di interprete. Così non suona affatto strano che anche lui abbia deciso di dare alle stampe un disco di cover. Imitations ne contiene dodici che, se hanno un difetto, è quello di essere un tantino scontate. Non tanto per le scelte (che inevitabilmente pescano dalle passioni di Lanegan) quanto semmai per la soluzione adottata nel convertirle in versione da camera, tracimanti di arpeggi di chitarra acustica e quartetti d’archi.
Immancabile Frank Sinatra, del quale viene ripresa la melodiosa Pretty Colours ingentilita da un clavicembalo, ma c’è spazio anche per la sua figliola Nancy, interprete originale del tema del film You Only Live Twice scritto da Leslie Bricusse e trasformato da Lanegan in un folk blues adagiato sulla sua profonda voce.
Particolarmente riuscita I’m Not The Loving Kind di John Cale che, caso raro per una cover, è decisamente più centrata dell’originale, valorizzando l’aspetto romantico di una canzone che quando uscì (nel 1975) passò ingiustamente inosservata proprio a causa di una direzione pop che poco piacque ai nostalgici dei Velvet Undergound.
Les Feuilles Mortes e Die Moritat von Mackie Messer, la prima di Joseph Kosma, la seconda di Kurt Weill, sono evidentemente due classici irrinunciabili per ogni interprete e non fa eccezione nemmeno Mark Lanegan che non riesce a sottrarsi alla prova, reiterpretandole con il testo tradotto in inglese, rispettando gli originali di Jacques Prevert (Autumns Leaves) e Bertolt Brecht (Mack The Knife). Sono due pezzi rifatti talmente tante volte che ormai cominciano a mancare le idee per renderli originali. Così Mack The Knife subisce un trattamento vagamente sinistro, da ballata folk con la chitarra in finger picking, mentre Autumn Leaves viene accolta da un’orchestra intera e sembra tratta da una session anni 70 a “Senza Rete”.
Brompton Oratory di Nick Cave, probabilmente per la vicinanza artistica tra autore e interprete, funziona bene: si libera dell’imbarazzante “effetto MIDI” dell’originale e si trasforma nella bella canzone che sarebbe stata già su The Boatman’s Call, se i Bad Seeds non l’avessero sottovalutata.
Insomma, il gioco è chiaro e quasi senza segreti: Imitations è un disco senza infamia e senza lode che ha comunque il pregio di mettere in scena la forte personalità vocale ed interpretativa di Mark Lanegan anche se (e questo giudicate voi se considerarlo un pregio o un difetto) ci si immagina come saranno tutte e dodici le canzoni anche solo guardando la tracklist.

Flatlands (versione originale di Chelsea Wolfe)
She’s Gone (versione originale di Vern Gosdin)
Deepest Shade (versione originale di The Twilight Singers)
You Only Live Twice (versione originale di Nancy Sinatra)
Pretty Colors (versione originale di Frank Sinatra)
Bompton Oratory (versione originale di Nick Cave & The Bad Seeds)
Solitaire (versione originale di Andy Williams)
Mack The Knife (versione originale di Bobby Darin)
I’m Not The Loving Kind (versione originale di John Cale)
Lonely Street (versione originale di Andy Williams)
Élégie Funèbre (Gérard Manset)
Autumn Leaves (versione originale di Andy Williams)

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