Etichetta: Keep Hold
Tracce: 12 – Durata: 53:21
Genere: Pop Rock
Voto: 6/10

Appare strano che in Italia ci siano band come i Modà che vendono ancora migliaia di dischi e altre come i Roccaforte che invece si devono accontentare di restare nei limiti delle produzioni indipendenti. Mettendo a suonare Sintesi, il loro nuovo album (sorta di greatest hits riarrangiato) ci si accorge che il pubblico dei primi potrebbe senza grandi problemi incontrare quello dei secondi. A dire il vero, Roccaforte potrebbero avere anche un certo vantaggio, dal momento che una maggiore impronta Rock riesce ad accontentare anche coloro che ascoltano musica più “dura”. Epperò il gusto per la canzone italiana e la direzione inequivocabilmente pop sembrano gli ingredienti perfetti per permettere loro di entrare nel circuito che conta: hanno stoffa e sembrano conoscere le regole per la confezione di canzoni leggere e orecchiabili, perfette per le onde dell’FM.
Sarà che Sintesi contiene canzoni che la band ha scritto nel corso degli ultimi dieci anni ma appaiono evidenti alcune ispirazioni provenienti da storiche formazioni italiane come Dharma, Timoria e ultima PFM. Vale a dire quella musica leggera fatta coi criteri del Rock che per un certo periodo storico (tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’90) aveva messo le basi perfette per una via nostrana ad un AoR onesto e sincero. Lo spirito sembra lo stesso che ha portato al successo band come Le Vibrazioni, Velvet e (appunto) Modà ma senza il coraggio (o, più probabilmente, la volontà) di fare il salto definitivo verso la strada più tipicamente mainstream intrapresa da quelle band.
Il problema è che il genere affrontato dai Roccaforte sembra risentire troppo del bisogno di stare in mezzo alle due correnti e il pubblico, quello di oggi, è un po’ meno disposto a concedervisi di qualche anno fa, soprattutto se si tratta di un nome che, dopo dieci anni, è ancora alla ricerca dell’affermazione definitiva.
Ci vorrebbe una scelta: decidere da che parte stare, con la convinzione (mia) che l’opzione del pop sia quella che maggiormente si addice ad una band intrappolata nell’incertezza dei due piedi in una scarpa. Perché non c’è niente di male a suonare musica leggera ed anzi, in Italia, con la tradizione che abbiamo, potrebbe essere l’uovo di Colombo, la via migliore per emanciparsi da un underground che ai Roccaforte sembra andare davvero stretto.

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[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=copCopPE0JE%5D
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