Sono giorni in cui il mio collegamento ADSL non sta funzionando. Dal supporto tecnico mi dicono che la situazione è sotto controllo ma tra le righe si intuisce che potrebbero passare ancora parecchi giorni, prima che tutto torni alla normalità.
Tengo aggiornato Fard-Rock con mezzi di fortuna e mi risulta difficile scrivere agilmente. Tenetene conto, se dovessi saltare” qualche giorno. Io cercherò di continuare a pubblicare qualcosa quotidianamente, magari anche solo per segnalare cose da leggere da… un’altra parte.

Oggi, per esempio vi mando a scoprire la nuova collaborazione dell’amico Matteo B.Bianchi col blog La nottola di Minerva. Si tratta di una sua personale rubrica musicale che si fa carico di trattare una materia piuttosto difficile, parlando di quei dischi che, nonostante il livello artistico, non hanno mai ricevuto la giusta valorizzazione.
B.Bianchi, vantandosi di apprezzarli e di “conoscerli”, scriverà a scadenza regolare recensioni di album che a suo insindacabile parere dovremmo vergognarci di non possedere.
L’inizio, col botto, è offerto dalla (ri)scoperta del primo ed unico (nonché postumo) album di Karen Carpenter, del quale ci viene raccontata la storia a partire dalla sua produzione, passando per l’accoglienza tiepida dei discografici per giungere alla decisione di Karen di non pubblicarlo. Se il buongiorno si vede dal mattino, ci troveremo presto nella inspiegabile necessità di trovare titoli che mai prima d’ora avremmo immaginato di desiderare.
Trovate tutto QUI.

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