Etichetta: Zone di Musica
Tracce: 6 – Durata: 70:16
Genere: Jazz, Sperimentale, Neo Classica
Voto: 7/10

L’operazione di questi sei musicisti, uniti sotto il nome di Sonata Island, è chiara fin dal titolo: Meets Mahler prova ad incrociare la musica del compositore romantico Gustav Mahler (Kalischt, 7 luglio 1860 – Vienna, 18 maggio 1911) con il jazz (soprattutto quello moderno di scuola newyorkese) attuando l’operazione, curiosa e deliziosamente gradevole, di utilizzare le musiche scritte da Mahler con i dettami tipici dell’improvvisazione. Anche i musicisti convocati arrivano da entrambi i mondi, per lasciare che le musiche di Mahler riescano a emergere con facilità, permettendo alla partitura originale di adeguarsi con elegante disinvoltura alla parte sperimentale .
Il disco è formato da sei composizioni, ognuna delle quali affidata a un diverso solista che ne interpreta alla sua maniera le atmosfere, evocando momenti di jazz tradizionale (da Miles Davis a Thelonious Monk) ed altri di provenienza più moderna (Rob Mazurek, John Zorn…), su “temi” scritti alla fine del 19° secolo.
L’ascolto è tanto straniante quanto efficace e l’album si snoda con suadente modernità, in un’altalenante scorribanda tra la lettura del pentagramma e la libertà dell’improvvisazione.
Giovanni Falzone (tromba), Emilio Galante (flauto e ottavino), Achille Succi (clarinetti e sassofoni), Simone Zanchini (fisarmonica), Stefano Senni (contrabbasso) e Francesco Cusa (batteria) vengono raggiunti, nel brano conclusivo, dall’attore Tommaso Lonardi che recita il testo della parte conclusiva dell’opera originale, Il canto della terra desolata, tradotto in italiano da Giuseppe Calliari.

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