Il 21 gennaio del 1984 moriva Jackie Wilson. La sua figura fu piuttosto di spicco nel mondo della musica nera, con moltissimi ammiratori anche tra colleghi come Stevie Wonder e Michael Jackson.
Jack Leroy Wilson Jr. è considerato uno dei più grandi performer di tutti i tempi, tanto da meritarsi soprannomi come L’Elvis Nero o Mr. Exciment.
Il suo percorso musicale fu fondamentale per l’evoluzione del Rhyhm & Blues, a partire dagli esordi con The Dominoes fino ai grandi successi ottenuti in solitaria a partire dal 1957.
Pubblicò più di 50 canzoni mandandole in classifica, nelle prime posizioni, praticamente tutte. La sua musica aveva molti richiami col Rock’n’Roll bianco e questo lo fece amare moltissimo anche da coloro che non erano particolarmente interessati al R&B. La sua carriera subì un brusco arresto nel 1975 quando, durante un concerto di beneficenza, fu colpito da un infarto durante l’esecuzione del suo successo Lonely Teardrops. L’impossibilità di offrirgli i soccorsi immediati di cui avrebbe avuto bisogno fece precipitare la situazione e Wilson arrivò all’ospedale in condizioni gravissime. Dopo poche ore entrò in un coma dal quale non si sarebbe più svegliato per nove anni fino al decesso avvenuto, appunto, al 21 gennaio di trent’anni fa.
Il suo singolo del 1957 Reet Petite diventò un numero uno postumo nel 1987 grazie a un nuovo videoclip animato interpretato da un emulo di Wilson in plastilina, sull’onda del successo ottenuto da un analogo clip realizzato nello stesso anno per il classico di Nina Simone, My Baby Just Cares For me.
Tra gli omaggi a Wilson, vanno ricordati sicuramente quelli dei Commodores (che dedicarono a lui e a Marvin Gaye, scomparso qualche anno prima, la ballata Nightshift) e quello di Van Morrison che scrisse un brano intitolato Jackie Wilson Said (I’m in Heaven With Your Smile) rifatta anche dai Dexy’s Midnight Runners.

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