Etichetta: Geco Records
Tracce: 13 – Durata: 56:29
Genere: Pop
Voto: 6/10

Chiara Rosso è una cantautrice piemontese che si affida alla piccola Geco Records per pubblicare un album (è il secondo che esce a suo nome) ispirato, come si evince dal titolo (Elemento H2O), dall’acqua e dai suoi molteplici riti e che musicalmente si ispira alla tradizione di quella canzone leggera italiana d’antan più vicina al Jazz che al Rock.
Attraverso un percorso che la accomuna a Amalia Grè e Simona Molinari, Chiara scrive (quasi) da sola una manciata di canzoni sofisticate e intense, dense di concetti e di svisate virtuosistiche, sia vocali che strumentali, supportata da una band formata da musicisti eccellenti e preparati. Rimane da capire quanto Chiara possa trovare un ambiente adatto a canzoni come le sue che, intendiamoci, non sono per niente scadenti ma non abbastanza azzardate da incuriosire gli appassionati di Jazz e un po’ troppo raffinate per finire in pasto alle playlist delle radio.
Manca, per dire, un “gancio” efficace che riesca a farci saltare sulla sedia. Chiara è probabilmente troppo esigente con sé stessa e poco disposta ad abbassare il tiro. La sua intenzione sembra quella, nobile e encomiabile, di realizzare un disco fuori dal tempo, capace di sopravvivere alla futilità delle mode e delle tendenze, anche a costo di apparire un po’ pretenziosa.
Ci fosse un velo di ironia o una spolverata di Easy Listening in più, evocante (per citare un paio di classici) Burt Bacharach o Peggy Lee, ci sarebbe la carta vincente per far impallidire metà della musica pop attualmente prodotta in Italia. In questo modo, invece, Rosso avrà la possibilità di andare a testa alta a cantare le sue canzoni senza compromessi ma, temo, fermandosi un passo prima di assaporare la grande fama che meriterebbe e potrebbe permettersi.

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