A differenza del tour promozionale del 2011, quello che Joan as Police Woman sta portando in giro per l’Europa a sostegno del nuovo The Classic, è un concerto decisamente più convincente. Ferma restando la sua straordinaria capacità espressiva, stavolta c’è anche una band davvero eccellente e molto meno striminzita del duo basso/tastiere della volta precedente. Stavolta, oltre al fidato batterista Peter Kindred, c’è un chitarrista (Matt Whyte) e perfino un bassista (del quale non sono riuscito a capire il nome) che ha contribuito a una manciata di tracce, liberando la mano sinistra del giovane tastierista Eric Lane che, per il resto dello show, si è occupato delle linee di basso con un miniMoog.
Buona parte del concerto si è basato sulle canzoni del nuovo album ma non sono mancate le incursioni nel repertorio passato, inclusa una stupenda versione di The Ride e una travolgente The Magic, sulla quale il pubblico romagnolo si è liberato in una inevitabile danza sotto il palco, dopo essere stato stuzzicato, appena prima, dai ritmi giamaicani di Ask me e da quelli funk di Shame
Pubblico bellissimo e preparato, sebbene non troppo numeroso, e talmente accogliente da lasciare Joan e la band emozionati e impressionati da tanto calore. 
Tutto funziona alla perfezione, con Whyte e Lane che suonano un po’ di tutto (rullante, campionatore, sassofono…) e con la titolare che passa con disinvoltura dalle tastiere, alla chitarra e al violino lasciando sempre in primo piano la voce che appare ancora più precisa del solito.
Un’ora e quarantacinque minuti di show, compresi due bis di cui uno con The Classic, interpretata come da copione a cappella, con i membri della band impegnati, oltre che nelle parti vocali di accompagnamento, anche in un goffo quanto divertente balletto. In chiusura, Joan ha regalato, da sola al piano elettrico, la delicata Your Song, bonus track del nuovo disco nella edizione per iTunes.

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