[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=KRyKKIIXzIs%5D
Il partigiano John è in realtà Francesco Raviolo, nonno di Madaski (tastierista degli Africa Unite), partigiano appartenente alla Brigata Garibaldi, piemontese, ucciso in uno scontro a fuoco mentre ritornava a casa con una ventina di compagni dopo la liberazione di Torino. Il partigiano John torna all’azione dopo 50 anni e la sua voglia di lottare è invariata, anche se oggi il nemico è subdolo, meno identificabile, nega se stesso ed il suo passato per riconquistare il potere. John riabbraccia il suo fucile, gesto non di negazione o violenza, ma di amore assoluto per il maggior bene che conosciamo e che ci è dato possedere: la libertà.
Il brano fa parte della compilation Materiale Resistente nata come “riassunto” dell’omonima manifestazione curata dal Consorzio Produttori Indipendenti a partire da una richiesta del Comune di Correggio per festeggiare il cinquantenario della Festa della Liberazione (nel 1995) con l’intento di unire idealmente due generazioni, quella del rock e quella dei partigiani, che difficilmente si sarebbero incontrate in una giornata di celebrazioni rituali.
(Fonte Canzoni contro la guerra)