Etichetta: Universal
Tracce: 11 – Durata: 39:30
Genere: Pop
Voto: 6/10

Anna F. (Anna Wappel) è una cantautrice austriaca che con King in The Mirror tenta di trovare un posto al sole nel mondo della musica pop, proponendo un songwriting sofisticato e dalle forti caratteristiche mainstream che non mancherà di incuriosire anche il pubblico schizzinoso dell’indie pop.
L’intenzione sembra quella di accattivarsi le simpatie tanto dei fans di Natalie Imbruglia quanto di quelli di Anna Calvi, mescolando spesso le sonorità del rock con quelle più frizzanti e leggere dell’easy listening.
Probabilmente, senza sapere di chi si trattava, sarete incappati nella sua DNA, magari dagli altoparlanti di qualche supermercato e sono certo che vi sia rimasta in testa per parecchie ore. Ecco, l’album ruota tutto attorno a questo effetto catchy ma, in genere, le canzoni si distinguono per una produzione che lascia difficilmente indifferenti. Pochi strumenti, pochi eccessi e ritornelli accattivanti a ogni pié sospinto. Un genere che, se vogliamo, si può affiancare a quello della fortunata Lorde che, come la qui presente Anna F. ha compreso alla perfezione la ricetta per realizzare canzoni moderne che dimentichino, una volta tanto, tutto il pregresso storico.
Il disco è composto da una manciata di brani saltellanti, intervallati sapientemente da un paio di ballate più soft che placano il ritmo cardiaco nel momento giusto e sperano di finire nei mix-tape destinati a far vittime tra gli adolescenti innamorati.
Niente di trascendentale ma, in fondo, la musica leggera è quella che maggiormente ci tocca ascoltare involontariamente e quando se ne trova di così piacevole, direi che è il caso di rallegrarsene.

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