A partire dal 1978, anno di Una donna per amico, la discografia di Lucio Battisti è progredita con pubblicazioni regolari ad anni alterni. Questa è principalmente la ragione per cui nel 1996, due anni dopo Hegel, in molti aspettassero una nuova uscita del cantante. Dal momento che questa non arrivava, si scatenarono una serie di voci delle quali non è mai stato possibile verificare l’attendibilità. Su una cosa, però, sembravano essere tutti d’accordo: Lucio Battisti aveva registrato un nuovo album. Una notizia, questa che è rimbalzata fino ai tristi giorni vicini alla sua scomparsa in cui non c’era testata che riportasse la speranza di poter finalmente ascoltare il suo ultimo lavoro.
C’era chi sosteneva che un nuovo album fosse già stato registrato e che la mancata pubblicazione dipendesse dal fatto che il contratto discografico con la BMG era scaduto. Le notizie riportavano di un Battisti in cerca di accordi economici con altre etichette ma che le sue richieste fossero un po’ troppo esose. Qualcuno scrisse anche che l’album sarebbe potuto uscire unicamente in versione “download” (cosa che nel 1996 era considerato poco meno che assurdo) e il giornalista Franco Zanetti non si lasciò sfuggire l’opportunità di questi rumors per dar vita ad un pesce d’aprile rimasto nella storia.  Il 31 marzo del 1998, infatti, uscì sul portale Rockol la notizia del nuovo disco di Lucio Battisti intitolato L’Asola di cui veniva riportata la scaletta completa e perfino la grafica della copertina (in linea con quelle dei recenti “dischi bianchi”), che sarebbe stato pubblicato unicamente attraverso il neonato sito luciobattisti.com. Praticamente tutti i giornali presero per buona la notizia, che uscì su Il Corriere della Sera, La Repubblica e su numerosi altri quotidiani italiani, generando un passaparola talmente veloce e virale da rendere ancora più efficace la notizia apparsa il giorno successivo in cui Zanetti, per smascherare lo scherzo, cambiò il titolo dell’album in La Sola, togliendo l’apostrofo, e dichiarando apertamente l’intenzione burlona.
Per un po’ la notizia del nuovo album sparì ma l’improvvisa morte di Battisti, nel settembre del 1998, la riportò vivacemente in auge tanto che il giornalista Rai Vincenzo Mollica ne diede per certa l’esistenza e l’uscita entro il 2000. La casa discografiche BMG dichiarò di non essere al corrente della sua esistenza ma nel dicembre del 1998, quando mise in commercio un cofanetto con la discografia completa di Battisti, lasciò lo spazio vuoto per un CD, nelle intenzioni destinato a contenere il famoso album postumo che però non arrivò mai.
Ad oggi, merito anche del riserbo della vedova Grazia Letizia, non ci sono notizie certe dell’esistenza dell’album anche se le voci attorno ad esso non cessano di rimbalzare tra blog e appassionati. Tra le ipotesi c’è anche quella che vorrebbe che il disco fosse stato scritto e composto senza essere mai registrato ufficialmente. C’è chi parla di alcune registrazioni “demo” e chi invece sostiene di averne addirittura sentito qualche estratto. Un’altra ipotesi, piuttosto gettonata ma francamente improbabile, vorrebbe che Battisti avesse realizzato una sorta di raccolta con nuove versioni di suoi vecchi brani rimasti inediti oppure incisi da altri interpreti. Una notizia che sarebbe nata dopo che Pasquale Panella, cui Lucio aveva affidato la parte lirica dei suoi ultimi cinque album, ha dichiarato che la sua collaborazione col cantante di Poggio Bustone s’era conclusa con l’album Hegel. Ad amplificare questa tesi anche un’altra voce che parlava insistentemente di un ritorno alla collaborazione con Mogol anche questa smentita dal diretto interessato.
Un disco postumo di Battisti, dunque, è plausibilmente inesistente. Non è da escludere che avesse davvero iniziato a lavorarci ma non risultano prenotazioni in sala di registrazione che facciano pensare che il progetto fosse arrivato ad una fase concreta. La malattia, infine, deve aver preso il sopravvento mettendo l’attività artistica in secondo piano.

Questo qui sotto è “Il gabbianone” brano scritto con Pasquale Panella, inciso e mai pubblicato ufficialmente, di cui non si conosce un’origine certa e di cui, se volete, potete leggere qualche nota QUI.
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http://www.youtube.com/watch?v=DjHGy-7tVZA