Etichetta: Unable Records
Tracce: 10 – Durata: 44:11
Genere: Grunge
Voto: 7/10

Power trio, milanese solo per caso, Shame sono dediti a una musica che di certo non ambisce a finire in Hit Parade nel nostro Paese (e forse nemmeno negli altri). Il loro sound è davvero poco incline alla musica leggera e si appella, con fiato e sangue al Grunge d’oltreoceano di un paio di decenni fa. Soundgarden, Screaming Trees e Alice in Chains sono i primi nomi che vengono in mente ma anche quelli onestamente dichiarati dai diretti interessati.
Ciò detto, non pensiate a una band di “imitatori”: Shame hanno cartucce originalissime da sparare e sul loro nuovo Entropia ce ne sono dieci sparate a mille all’ora, con una produzione perfetta, che non lascia mai trapelare qualche forma di provincialismo. D’altronde a pubblicarlo e distribuirlo è proprio un’etichetta americana, la Unable Records, che ha capito che la stoffa per suonare questo genere può arrivare anche da un’etnia che con essa non c’entra molto. 
In giro da qualche anno, Shame non sono al primo album ma Entropia è quello che probabilmente li porterà a brillare per il gusto e la capacità di riprodurre le sonorità di quegli anni creativi. 
Spruzzate di Nirvana (Totally Souless) e ballate in odor di Pearl Jam (Like Cain) sono messi lì per non farci perdere le coordinate ma l’intero album sa esprimere con una certa ironia le graffianti soluzioni di quel tempo, promettendo, per altro, concerti dal vivo di grande impatto.
Formulato come una sorta di concept che racconta intensamente “della ascese e cadute che contraddistinguono la vita di ognuno di noi, governata dal caos“, Entropia dimostra che anche la parte lirica non è scritta come mero accompagnamento agli assoli di chitarra e alla ferocia della base ritmica ma curati e confezionati con molta dedizione.
Se siete appassionati di quel periodo, date un ascolto a questo disco, ché potrebbe riaccendere in voi il bisogno di fare headbanging. 

Annunci