Etichetta: Domino
Tracce: 10 – Durata: 22:01
Genere: Punk Rock
Voto: 7/10

Dieci pezzi, ventidue minuti, piede sull’acceleratore sempre a tavoletta. Distorsore, basso sui quarti, batteria selvaggia, voci sguaiate ma chiare. Fine della recensione.
Perché Deep Fantasy non è un disco che si può raccontare, è un’esperienza di rock’n’roll estremo che deve essere provata, qualcosa che ha un vago sapore di classicità, capace di evocare maestri che hanno fatto la storia (su tutti i Bad Religion) ma con attitudine meno “social” e il tocco femminile che rende tutto magnificamente sorprendente.
White Lung sono canadesi e questo è il loro terzo album, il primo sotto l’egida della lungimirante Domino Records che garantisce loro una visibilità enorme, di quelle che fino ad oggi non si sarebbero potuti permettere. A fronte di ciò, la band ha realizzato un disco davvero all’altezza delle aspettative di chi cerca di venderlo in tutto il mondo e offrono un fulmineo, squassante campionario di Punk Rock esagerato con le canzoni che molto spesso di attaccano una all’altra, creando pochi attimi di vuoto e dove si riesce a prendere il respiro solo dopo la nota conclusiva che ci lascia sudati e strapazzati nel corpo e nell’anima. 
Un lavoro pazzesco e potente che sveglia anche il più sonnolente dei fruitori, sconquassando la pace interiore con dieci pezzi fulminanti.
Ma non aspettatevi un gruppetto di sfigati che alza il volume a 11, pesta e strilla senza meta: le canzoni sono dei piccoli gioiellini di scrittura, con melodie accattivanti e ritornelli che si fanno cantare come se stessimo ascoltando Lucio Battisti. Il lavoro è stato, semmai, di lima, togliendo il superfluo e riducendo all’osso ogni pezzo: intro, strofa, ritornello, bridge, un cenno di assolo e finale.
Un disco che fa sudare ma che alla fine chiede inesorabilmente di essere rimesso a suonare. Così sia!

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