Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 9 – Durata: 32:37
Genere: Cantautori, Pop Rock
Voto: 7/10

Sta a vedere che finalmente il termine autoproduzione inizia ad avere accezione positiva. È inutile nasconderlo, fino a qualche anno fa, quel termine significava “OK ho fatto un demo, ascoltalo ma ricordati che è fatto in economia”. Oggi, quando l’industria sembra allo sbando, è diventato -gioco forza- il metodo più interessante per dar voce alla creatività. Poi magari ci si affida a un buon ufficio stampa (DeAmbula Press, in questo caso) e si riesce anche a sollevare gli artisti da compiti per i quali sono storicamente poco tagliati. Evviva l’autoproduzione, dunque, se riesce a portarci cose interessanti come le Canzoni per ferie alternative di questa giovane band di Palermo dal bizzarro nome Agosto su Marte che sembra avere a cuore, oltre alle glitterate band di oltremanica, il prestigioso cartellone della musica leggera italiana, quella fatta di linguaggi semplici ma diretti e di arrangiamenti che non si vergognano di puntare in alto, anche a scapito di qualche eccesso di ingenuità.
Un po’ come succedeva negli anni 70 quando personaggi come Edoardo Bennato o Eugenio Finardi declinavano in tricolore il linguaggio di eroi rock come Led Zeppelin o Bo Diddley, Agosto su Marte hanno messo in forno nove pezzi italianissimi che tradiscono passioni internazionali che partono dalle frivolezze dei Pulp per arrivare alle pulsioni arty di The National, soffermandosi qui e là a interpellare Arctic Monkeys e The Killers. In mezzo c’è la scoperta della nostra tradizione cantautorale, con Massimo Bubola, Luigi Tenco, La Crus e Baustelle. Su tutto c’è una chiave squisitamente personale, come a dire che, nonostante le evidenti ispirazioni, Agosto su Marte appaiono immediatamente riconoscibili. 

Un disco piccolo che forse farete fatica a trovare nei negozi ma che, se provate a cercarlo, finirete per adorare. Un esordio gradevole e onesto che lascia intravedere un futuro sicuramente scintillante.

https://www.facebook.com/agostosumarte1