Etichetta: Volume Up!
Tracce: 10 – Durata: 33:51
Genere: Pop Rock, Acoustic
Voto: 7/10

Fusari e Mondini, come promesso, hanno fatto seguire all’EP di inizio anno un nuovo album che, come da previsione, non delude le aspettative. Nana Bang!, ancora sotto l’egida di Andrea Rovacchi (che suona anche l’organo in due tracce), propongono il loro classico pop rock venato di psichedelia e lo alleggeriscono giocando la carta della sottrazione. Di primo acchito, infatti, In a Nutshell appare come un esercizio unplugged dove le chitarre acustiche si uniscono a percussioni tra il tribale e il domestico (talvolta sembra che “suonino” il tavolo e un vecchio fustino di detersivo) creando così la chiave perfetta per connotare un suono altrimenti destinato a subire la regola della comparazione.
Non c’è rischio: Nana Bang! hanno raffinato ancor più il suono, lasciando (quasi) completamente fuori le muse ispiratrici. 
Dieci canzoni, per una mezz’ora abbondante di musica che piacerà tanto a chi apprezza i Violent Femmes quanto ai fans di David Bowie dell’epoca Ziggy. 
Difficile da immaginare, vero? E infatti, come le migliori ditte, quella costituita dal duo bresciano è una formula che va via via sempre più raffinandosi verso una timbrica personale ed autografa.
Il mio solito gusto personale, poi, mi fa immaginare che se queste canzoni fossero cantate in italiano ci guadagnerebbero alla grande. Ma mi rendo conto che dietro a una scelta di questo tipo ci debba essere sempre una motivazione. 
Per il resto tutto bene. Anzi, di più. Lui, il disco, esce il 24 ottobre. Voi, il disco, fatelo entrare. In casa vostra.