Etichetta: Matador
Tracce: 11 – Durata: 33:23
Genere: Pop, Cantautori
Voto: 5/10

Al terzo capitolo col moniker Perfume Genius, Mike Hadreas raffina la proposta emancipandosi vagamente dal sapore lo-fi degli esordi ma mantenendo inalterata la tipologia della proposta. Too Bright è un disco che perlustra le ambientazioni della canzone d’autore di marca, impiantandole su arrangiamenti dal sapore arty/folk, con vaghi richiami all’opera si Scott Matthew e John Grant
Undici ballate oscure, sorrette da suoni grezzi ma studiatissimi, con batterie grosse di stampo Soul/Hi!Records e un uso piuttosto controllato dell’elettronica.
Prese una per una, sono canzoni molto piacevoli ma il pacchetto completo, nonostante la durata che eccede di poco la mezz’ora, ci sorprende in qualche vago sbadiglio. 
La voce di Hadreas è di quelle che necessitano di qualche trucchetto per emergere e, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate tecniche che ne amplificano i difetti prima che le qualità: troppi gemiti e sospiri, un uso immoderato del falsetto, qualche tributo di troppo (da Smokey Robinson a Antony Hegarty) e, più in generale, una pletorica monocromaticità.
Se è innegabile una certa maturazione nelle intenzioni, il risultato lascia un po’ interdetti nonostante la collaborazione di due mostri sacri come Adrian Utley e John Parish. Il progetto lascia intendere il proposito nobile di restituire dignità a un genere elegante e desueto come questo ma Perfume Genius dovrebbe fare una piccola marcia indietro per comprendere che prima di arrivare a tanto occorrerebbe lasciarsi andare un po’ di più alle attitudini che meglio si adattano alla sua (gradevolissima) scrittura. È come se la patina di raffinatezza fosse stata applicata in seconda battuta, finendo per connotare ogni traccia con lo stesso sapore. Peccato.

.