Etichetta: Undersound
Tracce: 10 – Durata: 30:15
Genere: Jazz-Pop, Cantautori
Voto: 7/10

Sperimentare nel campo della musica diversamente-leggera, che parte dalla scuola del Jazz tradizionale per giungere alla canzone popolare più pura, è un’attività che è piaciuta sempre molto agli autori della nostra canzone, dal Quatretto Cetra fino a Vinicio Capossela, passando per Luigi Tenco, Gino Paoli e (il primo) Alan Sorrenti. Ed è proprio in quella direzione che cerca di farsi strada il trentenne Roberto Fedriga che, a giudicare dal suo disco, ha consumato anche parecchi dischi di musica internazionale, di quella che comunque si diverte con la stessa regola della commistione, tra Tom Waits, Nick Drake, Randy Newman, Leonard Cohen e l’eterno, inevitabile, Tim Buckley.
Le dieci canzoni del disco sono tutte alunne della miglior scuola del Jazz e Fedriga ha una notevole personalità vocale. Non una timbrica particolarmente strana, tutt’altro, e nemmeno un’intonazione ineccepibile ma, sicuramente, la stupenda capacità di interpretare le parole che scrive. I suoi non sono racconti ma disegni, le sue visioni hanno parentele con i sogni in technicolor degli hippy anni ’60 (c’è addirittura un pezzo –Sirena Stonata– che, a suo modo, ricorda la Summer ’68 dei Pink Floyd) e un sottofondo “suonato” che si impunta nel voler a tutti i costi umanizzare la sua musica: niente strumenti elettronici e pochissimi perfino quelli elettrici a privilegiare una formazione acustica che avvicina il Jazz alla musica da camera su un modello che, con le dovute differenze, assomiglia a quello di Antony And The Johnsons combinando i canoni della canzone pop con il bisogno di scrivere pentagrammi corposi e “adulti”.
Il disco è suadente, ben scritto e ben suonato e lascia intravedere un’ispirazione tutt’altro che superficiale. Forse, ma non leggetelo come un difetto, si sarebbe potuto azzardare un po’ di più nella leggerezza ma sembra evidente che Fedriga non aveva voglia di scendere a compromessi, mettendo in queste dieci canzoni anche tutta la sua voglia di fare il musicista.