Oggi è il compleanno di Grace Slick, storica voce di The Jefferson Airplane (poi The Jefferson Starship e alla fine solo Starship) e ne connotò fortemente la sonorità sostituendo la cantante originale, Signe Toly Anderson subito prima di esordire discograficamente. Nata Grace Wing, sebbene lei abbia dichiarato spesso che il suo vero cognome è Vinje (secondo alcune fonti Venia), il 30 ottobre del 1939, ha iniziato la carriera di cantante nei primi anni ’60 convinta dal batterista Jerry Slick da poco diventato suo marito che, assieme al fratello Darby, aveva messo in piedi una band chiamata The Great Society. Con loro si era già fatta notare per le sue doti di autrice, tant’è che un paio di pezzi oggi indissolubilmente legati ai Jefferson, erano già nel loro repertorio. Tra questi anche la celebre White Rabbit che la Columbia pubblicò su un disco. Il suo reclutamento per The Jefferson Airplane avvenne nel 1966, dopo lo scioglimento di The Great Society, grazie all’insistenza di Jack Casady che le propose di subentrare alla Anderson. Il resto, come di dice, è storia. 
Dopo l’apparizione al festival di Woodstock la fama della band crebbe in modo esponenziale anche e soprattutto per le doti vocali di Slick che divenne una figura cardine dell’epopea Hippy. Collaborò con David Crosby e con Papa John Creach, apparve come guest nell’album del chitarrista dei Jefferson, Paul Kantner e, a metà degli anni 70, quando la stella della band cominciava a brillare un po’ meno, ha pubblicato un disco solista di forte impatto commerciale, oggi considerato un classico (Manhole).
Sfortunatamente, nello stesso periodo, l’abuso di droghe ed alcol la costrinsero a esibirsi sempre meno, attuando una sorta di ritiro dalle scene che le permettesse di disintossicarsi. Ci riuscì e, forse colpevolizzando il mondo della musica, decise di limitare al minimo il suo coinvolgimento in quel campo, sposando la causa animalista e diventando, negli anni 80, una paladina anti-vivisezione. Nel decennio successivo, tornò ad una passione giovanile e cominciò a dipingere, esponendo in importanti gallerie e ritrovando una vena creativa eccellente, sia pure diversa da quella che l’aveva fatta conoscere. 

Occasionalmente è tornata in sala di incisione ma senza raggiungere più i fasti giovanili e “accontentandosi” di contribuire ad album di amici e giovani band. 
Nel 2006, una malattia all’intestino l’ha costretta a ben due operazioni chirurgiche e una tracheotomia, con coma indotto. Oggi compie 75 anni, ha recuperato completamente ed è una anziana brillante e grintosa con molte cose da raccontare ai nipotini.
Buon compleanno, Grace.