Etichetta: Merge
Tracce: 12 – Durata: 35:10
Genere: Power Pop
Voto: 6/10

Se avete nostalgia di quel rock di derivazione 60’s pieno di riverberi e assoli ottusi, allora Rips è il disco che fa per voi. Musica Rock di impronta beat vagamente all’acqua di rose che riporta alla mente certe formazioni-meteora degli anni ’80 come Transvision Vamp o The Go-Go’s che non arrivano certo per sconvolgere le nostre vite ma sono in grado di regalare una mezz’oretta di puro svago a suon di chitarre elettriche, distrosori e ritornelli furbetti. Ex Hex di Washington D.C. fanno un compitino grazioso e ben realizzato, di quelli che con il minimo sforzo raggiungono il miglior risultato, piazzando riff potenti su una base ritmica elementare e lineare. La loro forza sta tutta nel rendere pop un genere storicamente relegato alle oscure cantine dell’underground, con una linea che si avvicina a quella tracciata negli anni ’90 in Italia dai Prozac+, riuscendo a farci fischiettare un motivo garage subito dopo averlo ascoltato. Una tipologia di canzonetta che non era difficile sentire in Hit Parede negli anni 70, tra Sweet e Shocking Blue e qualche reminiscenza di The Pretenders e addirittura qualche accenno a The Velvet Underground. Mica male, no? 
Peccato che sia un disco senza velleità, con brani che, per preciso intento, non contengono germi creativi di nessun tipo: è solo intrattenimento, di quello -per altro- difficilmente sdoganabile nel nostro Paese dove, molto probabilmente, questa band continuerà a rimanere sconosciuta (a meno di qualche inserimento nello spot pubblicitario di una merendina).
Insomma, un disco che si ascolta volentieri ma che difficilmente finirà negli annali della musica pop. Adatto come sottofondo mentre lucidate l’argenteria e sicuramente efficace nella dimensione dal vivo. Per tutto il resto, rivolgetevi da un’altra parte.