Etichetta: Sound
Tracce: 7 – Durata: 69:13
Genere: Jazz
Voto: 7/10

Un disco che deve molto all’opera e al genio di Miles Davis, questo nuovo lavoro firmato dal trombettista Franco Baggiani.
Memories of Always è registrato in diretta, presumo per mantenere inalterata la caratteristica principale della musica cui fa riferimento, lasciando che l’improvvisazione giunga puntuale a interrompere con garbo i precisi contrappunti delle partiture.
Il disco è gustosamente multicolore e divaga tanto su territori funk quanto su intuizioni rubacchiate alla musica etnica (di varie etnie) e si intuisce molto bene la libertà espressiva che il titolare ha concesso ad ogni membro della formazione convocata.
A sottolineare l’aspetto libero e liberatorio del prodotto, ogni pezzo si apre e si chiude con dei curiosi (e, a dirla tutta, un po’ fastidiosi) fade-in e fade-out, come a voler sottolineare l’estrazione dei frammenti più significativi di una session che, con molte probabilità, è stata ben più complessa. 

Ciò detto, rimane un buon esercizio Jazz che mette in mostra la passione di Baggiani per il Bop, tanto da strizzare l’occhio in modo evidente a John Coltrane (Etnop-The Chinese), ma non dimentica di esprimere le notevoli capacità del trombettista come compositore (i pezzi sono tutti suoi, con l’eccezione di Black Satin che il maestro Davis scrisse nel 1972 per il suo controverso esperimento funk, On The Corner). Se amate il Jazz classico contaminato con suoni e ispirazioni di vario genere, non perdetevi questo disco ma, soprattutto, tenete d’occhio la programmazione dei Jazz Club perché immagino che un concerto di Franco Baggiani sia tra quelli da annotare sul taccuino col pennarello indelebile.