Artista: Genesis
Etichetta: The Famous Charisma Label
Anno: 1973

Il quinto album dei Genesis è probabilmente il più importante della loro carriera. Non solo per la qualità delle esecuzioni, caratteristica ben presente anche nei numeri precedenti, ma anche per una linea artistica che cominciava a guardare oltre le tipiche derive del rock sinfonico, puntando alla forma canzone più tradizionale, sebbene la durata di alcuni brani continuasse ad essere ancora piuttosto imponente.
Con Selling England by The Pound i Genesis arrivarono alla posizione numero 3 della Top 10 inglese ed è la quotazione migliore raggiunta dalla band nella formazione guidata da Peter Gabriel. Dopo la sua uscita, come si sa, avrebbero molto spesso raggiunto le posizioni anche più in alto ma è lecito pensare che sia stato questo il disco che li ha definitivamente consacrati come band. 
Ispirato da letteratura classica che va da Shakespeare (The Cinema Show) al folklore britannico (Dancing With The Moonlight Knight), il disco è denso di poesia arcaica e di derive fantasy che erano metodi espressivi molto cari al giovane Gabriel. 
Musicalmente si tratta di un lavoro molto complesso, nel quale i Genesis si liberano dalle imposizioni tipiche del rock d’avanguardia per affacciarsi alle nuove derive tecnologiche. Fu in questo lavoro che Tony Banks suonò per la prima volta un sintetizzatore, introducendo momenti vagamente psichedelici come nel lungo interludio strumentale di The Cinema Show
Un brano particolarmente pop come I Kwow What I Like (In Your Wardrobe), aveva anche una durata accettabile per una stampa su 45 giri e l’etichetta provò a farne un singolo che, in effetti, funzionò piuttosto bene.
La copertina è un dipinto che ispirò Gabriel nella composizione del testo di I Know What I Like. L’opera si intitola The Dream ed è della pittrice inglese Betty Swanwick la quale, su richiesta di Peter Gabriel stesso, acconsentì ad aggiungere all’illustrazione originale anche un tosaerba di fine ‘800 per richiamare il verso conclusivo del pezzo che recitava: Me, I’m just a lawnmower – you can tell me by the way I walk (Io? Sono solo un tosaerba – mi riconosci da come cammino).
Nell’album compare anche un brano in cui Peter Gabriel cede il microfono al batterista Phil Collins che in seguito sarebbe diventato frontman e cantante ufficiale. More Fool Me è la sua prima vera prova da cantante solista sebbene, per la sua natura di ballata folk acustica e lieve, nella dinamica di un album così complesso passò quasi inosservata.
Una menzione a parte merita il brano Firth of Fifth. Molti estimatori la considerano ancora oggi una delle migliori composizioni della band. L’origine è una composizione giovanile per solo piano di Tony Banks sul quale venne confezionato un testo scritto a sei mani da Gabriel, Mike Rutherford e dallo stesso Banks. Quest’ultimo, però, non fu mai completamente soddisfatto del risultato definendolo, molti anni più tardi, uno dei peggiori testi dei Genesis tra quelli a cui a collaborato. Ciò nonostante, la sua lunga introduzione pianistica e l’evoluzione sinfonica, arricchita da una prova vocale tra le più efficaci dell’intera carriera di Gabriel e un assolo di chitarra epocale di Steve Hackett, ne fanno uno dei più brillanti classici del Pop Rock inglese.
I Genesis, che all’epoca in Italia godevano di un seguito maggiore che in Inghilterra, chiesero che nella copertina dell’edizione italiana di Selling England by The Pound, comparisse la traduzione dei testi. A curarla fu il giornalista Armando Gallo che continuò a questa pratica per molti dei dischi dei Genesis successivi.