Artistas: Buggles
Etichetta: Island
Anno 1979

Se c’è una canzone che più di altre può essere considerata l’apripista per tutta l’epopea post-punk (vale a dire l’electro-pop, post-disco, new wave, synth-pop eccetera) che ha agitato la scena musicale degli anni ’80, sicuramente il titolo da citare è Video Killed The Radio Star che uscì proprio sul finire del decennio precedente, il 7 settembre del 1979.
Ad inciderla fu il gruppo dei Buggles, un duo formato da Trevor Horn e Geoffrey Downes, fino ad allora completamente sconosciuto al grande pubblico ma da quel momento diventato un’autentica icona della musica pop.
Quello che molti forse non sanno è che la canzone in realtà era una cover. Qualche mese prima che i Buggles ne facessero un numero 1 in tutto il mondo, il pezzo era stato incluso nell’album English Garden della band Bruce Wooley And The Camera Club nella quale militava anche un giovane Thomas Dolby. Wooley è uno dei tre autori della canzone (assieme ai due Buggles) ma forse non aveva chiaro il suo potenziale, del quale si rese conto qualche mese più tardi quando uscì il brano nel nuovo arrangiamento dei co-autori. I numeri bastano da soli a raccontare il successo del singolo: primo posto nelle classifiche di Italia, Francia, Regno Unito, Austria e Svizzera; secondo posto in Germania e Nuova Zelanda e in Top 10 in molti altri paesi del mondo.
La canzone anticipa di qualche mese le tematiche filo-tecnologiche che avrebbero invaso la musica pop inglese dei primi anni 80 e mette in luce gli effetti che avrebbero avuto sull’intero mercato musicale.
Il tema rimarca una sorta di ironica/iconica preoccupazione circa gli atteggiamenti contrastanti nei confronti invenzioni del XX secolo, con le sue “macchine” applicate alle arti multimediali. Musicalmente, il brano si sviluppa su un tintinnio elettronico in chiave di Mi bemolle maggiore, su un ritmo di 132 bpm che lo aiutarono molto nella sua programmazione nelle sale da ballo. L’accoglienza fu immediatamente eccezionale: piacque al pubblico per la sua contagiosa orecchiabilità e piacque alla critica che notò l’innovazione tecnologica abbinata a una buona partitura musicale. Anche se la canzone include diverse caratteristiche tipiche della musica pop, nella sua struttura sono utilizzati ben sei diversi accordi configurando la canzone come una composizione tutt’altro che “semplice”. Il brano è denso di accordi di nona e di tonalità che virano velocemente tra minore e maggiore conferendole un sapore decisamente innovativo.

Dal giorno della sua pubblicazione ad oggi, Video Killed The Radio Star conta all’incirca 20 cover ufficiali di cui, le più famose, sono quelle di The Presidents of The United States of America, Erasure e Ben Folds.
Altro primato è quello che la vede come il primo video trasmesso da MTV nel giorno dell’apertura delle trasmissioni in USA, a mezzogiorno del 1° Agosto 1981. Il celebre canale scelse di mandare il video anche il 27 febbraio del 2000, per festeggiare il primo milione di clip trasmessi. Anche i canali satellite MTV Classic, in tutto il mondo, scelsero di aprire le trasmissioni con il video dei Buggles, il 1° marzo del 2010, per una forma di scaramanzia, visto il successo ottenuto dal canale principale. Per contro, MTV Philippines volle trasmettere VKtRS come ultimo video, prima di chiudere l’attività nel 2010.
Uno dei fondatori di MTV, Bob Pittman, non nega di essere particolarmente legato al pezzo e lo definisce spesso la dichiarazione di intenti per la sua attività: “Nel 1980 non avevamo idea che la musica “da vedere” potesse ambire al ruolo di principale competitor della radio ma l’arrivo di quella canzone ci convinse a buttarci in un’avventura che s’è rivelata più che vincente”.
Nel corso del 1980, i Buggles pubblicarono il primo album, The Age of Plastic The Plastic Age, in cui venne inserita anche la canzone che li aveva fatti conoscere in tutto il mondo e dal quale vennero estratti altri tre singoli, tutti nel 1980. Ma né Living in The Plastic Age, né Clean Clean e neppure  Elstree, riuscirono a raggiungere gli stessi risultati del primo singolo.
Nel 1981 entrambi i Buggles entrarono a far parte della formazione degli Yes, in sostituzione dei transfughi Jon Anderson (voce) e Rick Wakeman (tastiere) e con loro realizzeranno l’album Drama.
Solo pochi mesi più tardi, però, decisero di abbandonare la band e Trevor Horn inaugurò una proficua attività di produttore, realizzando lavori innovativi in studio con ABC, Art of Noise, Frankie Goes to Hollywood, Grace Jones e, tra moltissimi altri, anche gli stessi Yes contribuendo al loro rilancio in grande stile con l’album 90125 e il singolo Owner of The Lonely Heart.

La versione originale di Bruce Wooley And The Camera Club:

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=shz6b5k5RNg%5D

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E la cover più originale dell’originale:

[youtube:http//www.youtube.com/watch?v=W8r-tXRLazs]