Certo, con la consueta sovraesposizione che invade Rai Uno e striscia in tutti gli altri canali TV, non credo che riuscirò a rimanere estraneo come vorrei al Sanremo 2015 ma quest’anno non aspettatevi di leggere le mie critiche, né di avere da me pareri di qualsiasi genere.
Non seguirò il Festival della canzone italiana e vorrei spiegarvi la ragione che è, fondamentalmente, una soltanto: sono prevenuto nei confronti di Carlo Conti, che non stimo per niente. Trovo che incarni fisicamente l’appiattimento generale di cui è vittima la programmazione della TV generalista. In tema di canzoni, poi, lo trovo “ignorante” e mi rendo conto che questo potrebbe risultare offensivo, sia per Conti stesso sia per coloro che lo ammirano; me ne scuso ma ciò non cambia il mio sentimento: è ciò che penso e mi inibisce tutta la passione che ho per Sanremo. Non ho altra scelta, non posso guardarlo. Sanremo è canzone, non (solo) TV. Se la seconda passa in primo piano, mi spiace, non mi interessa. Certo, direte voi, da molti anni che la TV cerca di sovrastare il concetto ci “gara di canzoni” e sono d’accordo con voi.  Gli altri anni, però, non c’era Carlo Conti che trovo totalmente inadatto. La musica italiana avrebbe bisogno di uno scossone e la popolarità di cui gode il Festival potrebbe essere in grado di darglielo ma, ahimè, ogni volta che sento Carlo Conti parlare di musica (e di canzonette) mi viene un brivido: si intuisce chiaramente una grande passione ma (a me) non basta: gli ho sentito dire cose come “non si fa più la bella musica di una volta”. Capito? Al confronto Pippo Baudo è uno sperimentatore.
Già dopo la conferma del suo nome, avevo espresso il mio disappunto sebbene in quel momento fosse dettato da una irrazionale antipatia. Poi ho sentito i nomi della giuria di qualità e infine ho visto il cast dei cantanti in gara ed ho capito che forse il disagio non era mal riposto: Con rispetto per chiunque sia stato selezionato per la gara, non ho letto niente che mi facesse immaginare un festival divertente o rilevante. Manca praticamente tutto quello che vorrei a Sanremo e c’è invece tutto quello che non vorrei.
Quindi, perdonatemi ma quest’anno non scriverò i soliti post sanremesi. Come ho già detto, sicuramente mi ci scontrerò ugualmente e forse avremo modo di scambiarci qualche battuta lo stesso ma stare davanti alla TV fino all’una di notte per cinque sere a guardare qualcosa che non mi interessa, è un’ipotesi che escludo categoricamente.