Etichetta: Kutmusic
Tracce: 11 – Durata: 41:07
Genere: Elettronica
Voto: –/–

Naturalmente questa non è una recensione ma ho voluto segnalare l’uscita del mio beat. perché è un progetto sul quale ho lavorato per molto tempo, al quale tengo molto e del quale mi faceva piacere parlarvi. Mi perdonerete.
Qualche anno fa, dopo aver cominciato ad interessarmi della musica elettroacustica, mi ero messo in testa di fare qualcosa che coinvolgesse altri musicisti. Cominciai a parlarne con qualcuno e, pieno di entusiasmo, mi misi al lavoro per organizzare un’idea che potesse servire da collante per il progetto. La parola “beat” mi girava in testa in continuazione e alla fine arrivò la folgorazione.
Scrissi di getto il testo di una mail e poi la inviai a un po’ di musicisti tra quelli che conosco personalmente. Alcuni non mi hanno proprio risposto, altri hanno gentilmente declinando l’invito ed altri ancora hanno accettato con entusiasmo.
Credo che il testo di quella mail sia perfetto per descrivere beat. eccolo:

Miei cari,
 Ad alcuni di voi ho già parlato di un progetto di “musica elettronica” che si chiama “BEAT“.
Il titolo è volutamente interpretabile e abbina certe tematiche della Beat Generation con il concetto più semplicemente musicale del “ritmo”. Dalla prima eredita il rifiuto di norme e di regole, dal secondo l’inevitabile incontro quotidiano che ognuno di noi ha con i ritmi assillanti.
Ho registrato alcuni suoni ossessivi sui quali vorrei provare a inserire elementi di musica e, come vi dicevo, mi piacerebbe che ognuno di voi ci mettesse qualcosa di suo.
In una prossima mail manderò, a coloro di voi che accetteranno, un file mp3 contenente un “ritmo”. C’è un orologio, un battito cardiaco, un treno eccetera… Voi potrete farne ciò che vi pare: aggiungere suoni, melodie, musica, rumori o qualsiasi cosa vi venga in mente e poi me lo rimanderete. Potete usare gli strumenti “vostri” ma anche no. Per dire, se un batterista vuole usare un ukulele e un pianista sogna da sempre di soffiare in una tromba, per me be vene. Sentitevi LIBERI.
A mia volta, poi, continuerò a elaborarlo, aggiungendo (ma anche no) altre cose e manipolando il suono con diavolerie elettroniche. Non ho idea di cosa ne uscirà ma… mi piace provare a realizzare qualcosa in questo modo “distante”.
Sappiate che potrei rivoltare come un calzino il lavoro che mi manderete… oppure anche no. Deciderò…
La cosa certa è che non sarà un lavoro di musica pop, mi sembra evidente. 🙂
I sample li invierò in maniera CASUALE, così non farò preferenze né torti a nessuno e saranno già in formato “loop” con durata di qualche minuto. Ovviamente non è vincolante: potrete tagliare o aggiungere, rifare o effettare…
Nessuno vi vieta di manipolare a vostra volta il file che vi arriva, per farne una base che vi piace di più.
Insomma… Cazzi vostri…

Quando sono iniziate ad arrivare le prime mail contenenti i file manipolati ero eccitatissimo e anche un po’ turbato: quasi nessuno dei convocati aveva risposto come mi sarei aspettato. Marcello Bono, che suona la Ghironda con un repertorio prevalentemente Barocco mi ha spedito un esercizio di musica concreta; Federico Mosconi, che non si separa mai dalla sua chitarra nonostante riesca a esprimersi in diversi campi, dal classico al rock alla sperimentazione, ha restituito un’elaborazione elettronica del “ritmo” fatta solo col computer, senza nemmeno sfiorare il suo strumento; Nelide Bandello, batterista jazz di prim’ordine, mi ha inviato due diverse tracce di batteria, da aggiungere al playback della corsa di un treno a vapore. Più “tradizionali” gli amici Nicola Salerno e Mauro Marchesi, il primo con tastiere e computer e il secondo con la chitarra, che hanno cercato di adattare i samples alla musica tonale mentre Mingle mi ha regalato due piccole gemme di computer music che sono risultate perfette per aprire e chiudere il cerchio. Diversa la collaborazione con Antonella Vigliani, alla quale avevo chiesto una collaborazione molto prima che il progetto beat. prendesse la forma definitiva e che ha subìto un’operazione contraria per ragioni non proprio liete: Antonella è mancata qualche tempo dopo aver realizzato il suo contributo (una splendida prova vocale su un classico come It’s Easy to Remember) così ho voluto adattare la sua prestazione al concept, aggiungendo in seconda battuta il ritmo di passi sul selciato e un arrangiamento vagamente pop. Antonella non ha potuto sentire il risultato finale ma sono sicuro che, ovunque si trovasse, abbia trovato il modo di assistermi mentre lavoravo: il pezzo con la sua voce è stato quello che mi è riuscito con maggiore facilità. Grazie, Anto.
L’unico pezzo che ho realizzato in totale autonomia, poi, mi ha regalato una grande emozione: Glad 4 Magenta (già uscita anche su singolo) contiene un campione di voce del grande Ken Nordine e quando gli è stata chiesta l’autorizzazione all’utilizzo, s’è dimostrato talmente entusiasta da chiedere di essere accreditato come “featuring”! Mica male, no?

beat. è già disponibile in tutti i principali store on line (CD Baby, Amazon, iTunes ecc…) e presto arriverà anche l’edizione fisica in CD. Sul sito della Kutmusic trovate tutti i dettagli. Se vi va di ascoltarlo, poi mi faranno piacere i vostri commenti.

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