Etichetta: Costello’s
Tracce: 11 – Durata: 40:00
Genere: Pop Rock
Voto: 6/10

Disco Noir sono un quartetto milanese dedito a quel genere di Pop Rock all’italiana che andava forte negli anni ’80, denso di tastieroni, synth e basso sui quarti in bella evidenza, che ormai è considerabile come un genere a sé. Le undici canzoni di Aware hanno tutte un sapore retrò che ben si abbina a testi ficcanti e vagamente caustici. Non è difficile farsi venire alla mente Bluvertigo che, primi tra tutti, negli anni ’90 avevano compreso la forza di questa formula espressiva ma Disco Noir compiono un passo ancora più deciso verso soluzioni che non si vergognano di apparire un tantino datate. Si tratta di una precisa scelta stilistica che principalmente appare ben oliata e curiosamente intrisa di citazioni cinematografiche perfette per completare l’opera.
Il titolo gioca sul doppio significato della parola inglese “aware” (consapevole, conscio) e il termine giapponese che, computato allo stesso modo, identifica “il sentimento malinconico provocato negli occhi di chi osserva l’evanescente bellezza delle cose”. Un titolo che, a ben guardare, è un perfetto metodo per comprendere la struttura del disco, racchiudendolo all’interno di un concetto ben delineato che ha solo il piccolo e veniale difetto di non concedere troppa varietà di gusti.
La produzione sovrabbondante di compressione tende a uniformare un tantino il progetto globale per un effetto che se da un lato è comprensibile e funzionale al lavoro, dall’altro rischia di risultare eccessivamente omogeneo. Forse un piccolo graffio in più (anche nella misura vocale, sempre trattenuta) avrebbe potuto dare all’album la grinta perfetta per spingerlo nei canali mainstream nei quali i Disco Noir potrebbero trovarsi splendidamente a proprio agio. Ma, mi rendo conto, sono difetti perdonabili che dipendono dal desiderio di offrire un prodotto dalle precise caratteristiche. Per il resto tutto bene: le capacità dei quattro ragazzi sono tutte espresse in modo da rendere inequivocabile l’affiatamento che li porta a suonare assieme. Certe idee di arrangiamento, poi, mostrano anche un delizioso gusto per la sperimentazione che ben si abbina alle scelte melodiche (Madonna narcotica) che fanno immaginare come passaggio fondamentale quello di sentirli dal vivo dove queste canzoni sapranno sicuramente dare il meglio.