Etichetta: True Panther
Tracce: 12 – Durata: 46:50
Genere: Pop
Voto: 6/10

Sentire ancora nel 2015 musicisti e band che traggono ispirazione dalla scrittura di Lennon & McCartney fa sicuramente riflettere. Che siano stati due autori molto influenti e, nel caso di McCartney, continuino ad esserlo, è qualcosa che non si discute ma sicuramente si rimane di stucco quando un autore relativamente giovane come Tobias Jesso Jr. (canadese nato 15 anni dopo che si erano sciolti i Beatles e cinque dopo la morte di John Lennon) dimostra di trarre la maggior parte della sua creatività proprio dai dischi di quei due inglesi. Se ci aggiungete anche il nome di Randy Newman diventa immediatamente tracciabile il suo percorso artistico. Goon è un bel disco. E con le credenziali fin qui descritte mi sembra difficile poter dire il contrario. Certo, è difficile capire quanto si tratti di un’operazione studiata e quanto ci sia di realmente autoctono in queste dodici canzoni, però l’effetto che fanno è tutt’altro che sgradevole. Sono per lo più ballate pianistiche, vicine alle opere soliste dei due Beatles della prima carriera solista, con evidenti riferimenti al Lennon di Imagine e altrettanti inequivocabili ammiccamenti al McCartney del primo disco.
Attorno ci mette qualche richiamo a Elton John e a Burt Bacharach, tanto per gradire, e impianta tutto su un sottofondo easy listening d’altri tempi. Fortunatamente, vocalmente Jesso Jr. non ricorda nessuna delle sue muse e si esprime con una timbrica vagamente sussurrata, con un’estensione da piano bar. Questa è l’unica nota personale di un pacchetto che altrimenti suonerebbe un po’ troppo referenziale.

Di buono c’è sicuramente una certa qualità esecutiva, si tratta di un disco esile e, in quanto tale, piuttosto facile da assimilare. I richiami evidenti non fanno altro che rendere fruibile la sua opera e se qualche volta ci aspettiamo una scivolata verso il plagio più smaccato, più spesso restiamo imbambolati ad apprezzarne le progressioni melodiche.
Un lavoro poco stratificato e per questo molto onesto. Poi, certo, per un punto in più nel voto del giudizio sento il bisogno di qualcosa di meno smaccatamente replicato e spero di riuscire ad alzare il punteggio alla prossima prova.

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