Etichetta: Pinkflag
Tracce: 11 – Durata: 44:02
Genere: Pop Rock
Voto: 8/10

È sempre difficile aspettarsi qualcosa da una band veterana. Molte ci hanno abituato a dischi inediti utili solo a giustificare un tour, durante il quale puntare unicamente sui grandi successi del passato. Wire, però, non hanno “grandi successi” nel loro passato ma piuttosto un repertorio di canzoni adorato da un nutrito gruppo di affezionati. Il loro nuovo album sembra nascere da un basso profilo: niente titolo, niente clamori, nessuna etichetta “di grido” (il nome “Pinkflag” cela inequivocabilmente un marchio casalingo) e la consapevolezza di fare musica da talmente tanti anni da non aver bisogno di rincorrere alcun trend.
L’album arriva a tre anni di distanza dal precedente e, dal momento che Change Become Us era una specie di raccolta di vecchi pezzi mai incisi, si configura come il primo album di materiale nuovo da cinque anni a questa parte. Inevitabile accorgersi dello straordinario stato di grazia in cui versa il quartetto di Colin Newman. Quartetto piuttosto rinnovato, dal momento che due membri della formazione storica non sono più della partita (Bruce Gilbert, sostituito da Matthew Simms e Robert Gotobed, sostituito da Robert Gray). Wire smussano gli angoli e si propongono come una band con tanta voglia di divertirsi e divertire. Le undici canzoni del disco hanno un marcato piglio pop (con le dovute eccezioni) che lascia immaginare una scaletta live da perderci la testa. Testi in perfetto stile Wire, divertenti ma concreti, facili ma non banali con uno sguardo sul passato ed uno perfettamente puntato sul futuro.
Mescolate ai brani che li hanno ascritti nella storia del rock indipendente, le nuove canzoni si inseriscono con formidabile efficacia, senza stravolgere né scalfire minimamente la qualità e lo stile che ancora oggi li contraddistingue dalle band veterane in cerca di nuova linfa vitale. Wire non fanno quel passo e accentuano la loro cifra, portando su disco un timbro inconfondibile adattato alle regole d’oggidì in cui difficilmente ci si riesce a ritagliare il tempo per affrontare un album intero. Queste canzoni vivono brillantemente anche separate l’una dalle altre e ogni volta che cliccherete su uno di questi titoli finirete per rimanerne incollati.  

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