Etichetta: Trovarobato
Tracce: 6 – Durata: 38:02
Genere: Sperimentale, Cantautori
Voto: 6/10

La sperimentazione e la canzone d’autore godono in Italia di una bellissima storia d’amore. Basta pensare a Franco Battiato o ai Krisma, per citare solo due nomi a caso, e quindi l’intenzione di Iosonouncane (discutibile moniker dietro il quale si nasconde Jacopo Incani degli Adharma) viene accolta con grande interesse. Dopo una serie di EP e di un altro album (La Macarena su Roma, del 2010) generalmente ben valutati dalla critica, arriva l’attesissimo nuovo lavoro, Die, che ripropone, per certi versi gli esperimenti già trattati nelle opere precedenti.
Ci sono begli esempi di musica elettronica (in generale basata su computer music) che non perde l’occasione di affrontare gli stilemi della canzone, avvicinandosi al maestro Battiato ma anche ai più popolari Lucio Battisti (Stormi, Carne) e Francesco DeGregori (Paesaggio). Tutto bello sulla carta ma il risultato riesce vagamente a sembrare incompiuto. Come se Incani non riuscisse fare dei suoi due mondi qualcosa di unico, lasciando che l’aspetto da cantautore siderale rimanga imprigionato in un aspetto “psichedelico” applicato di proposito e senza apparente ragione.
Ma queste mie parole non vi allarmino, perché il lavoro è sicuramente molto interessante, fosse anche solo per il coraggio di provare a percorrere una strada inedita. Forse, la ricerca spasmodica dell’inaudito è costretta in qualche modo a pagare pegno, ma ci sembra comunque un’eccellente operazione di ricerca che porterà sicuramente a qualcosa di furbescamente affascinante. in fin dei conti, per arrivare al pop nuovissimo de L’era del Cinghiale BiancoLa sposa occidentale, anche i Maestri hanno dovuto percorrere una strada preparatoria (diametralmente opposta, nei casi di Battiato e Battisti) e Die ha tutto l’aspetto di un progetto di transizione che potrà svilupparsi egregiamente nei prossimi lavori. Diamogli fiducia.

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