Il Grammy Award, considerato a tutti gli effetti il Premio Oscar della musica, è nato nel 1958 ed è un riconoscimento della National Academy of Recording Arts and Sciences americana (NARAS) consegnato a quei dischi (in senso lato) che hanno ottenuto risultati straordinari nel mercato musicale. La cerimonia annuale, con la partecipazione di artisti di primo piano che nel corso dei due anni precedenti hanno ottenuto i risultati più rilevanti, si tiene in differenti location ogni anno e premia (attualmente) ben 78 diverse categorie.
La prima cerimonia dei Grammy Awards si è tenuta il 4 Maggio 1959, per onorare i successi musicali di artisti per l’anno 1958. La manifestazione ha mantenuto pressappoco la stessa struttura fino a tempi recentissimi. Solo in seguito alla cerimonia del 2011, infatti, la NARAS ha deciso di revisionare molte categorie in virtù della massiccia ristrutturazione che il mercato della musica ha vissuto con l’avvento del digitale. L’ultima edizione, la n° 57, si è tenuta l’8 Febbraio scorso allo Staples Center di Los Angeles.
L’origine del Grammy è da ricercare nel progetto della Walk of Fame di Hollywood, dal momento che la commissione selezionatrice, negli anni ’50, stava cominciando a valutare la possibilità di offrire una stella anche a chi si fosse distinto nella nascente scena della musica pop. Valutando che, all’interno di una scena troppo ampia come quella dello Show Business, molti artisti dediti alle canzonette sarebbero potuti essere esclusi dai riconoscimenti, venne presa in considerazione l’idea di creare un apposito Premio che, inizialmente, si pensò di chiamare Eddie, per onorare la memoria di Thomas Edison, inventore del grammofono. Dal momento che la statuetta scelta per premiare gli artisti aveva la forma proprio di un grammofono, il nome divenne presto Grammophone Award, poi abbreviato nel più confidenziale Grammy.
La revisione iniziata nel 2012 ha visto l’eliminazione di molte categorie portando all’attuale numero di 78 anziché le 108 dell’anno precedente (negli anni ’70 e ’80 si arrivò anche a 150!) il cui cambiamento più importante è stata l’eliminazione della distinzione tra voci maschili e femminiliquella delle collaborazioni (duetti o formazioni miste) e quella delle composizioni strumentali. Le registrazioni di queste categorie rientrano in quella del miglior performer solista.
La categoria Rock non fa più distinzioni tra Metal e Hard e il premio è stato unificato. E’ stata eliminata, invece, la categoria “Rock Strumentale” a causa dell’esiguo numero di registrazioni di quel tipo. Naturalmente è stata aggiunta una categoria specifica per i dischi Rap, una per i dischi Folk e si è deciso di non consegnare più un premio alla miglior registrazione di musica Classica, lasciando che i dischi di questo tipo concorrano più semplicemente al premio di Disco dell’anno.
Proprio dalla musica Classica arriva il record di Grammy vinti: il primato è del Maestro Georg Solti che ne ha vinti 31 (ex-aequo con il pianista jazz Bill Evans). Alison Krauss è l’artista donna ad avere il primato (27 premi) mentre per i gruppi stravincono gli U2 con 22.
Thriller di Michael Jackson, invece, ha un altro primato di tutto rispetto: nel 1984 venne presentato alla commissione per 12 diverse categorie e ne vinse 7: Album dell’anno, Registrazione dell’anno (Beat it), Miglior performance pop maschile, Produttore discografico dell’anno (Quincy Jones), Miglior performance vocale Rock maschile (Beat it) , Miglior canzone R&B (Billie Jean), Artista maschile dell’anno. A queste si aggiunge un ulteriore premio per Michael Jackson nella categoria Miglior registrazione per bambini per l’album E.T. con la voce narrante del Re del Pop. Un primato mai eguagliato da allora.
Molta musica italiana è stata premiata ai Grammy. Il primo fu Domenico Modugno, nel 1959, per il quale venne creata appositamente la categoria Miglior canzone straniera (Nel blu dipinto di blu) ma vincendo, sorprendendo tutti, ben due premi molto più importanti: Canzone dell’anno e Singolo dell’anno.
Riconoscimenti come quello non sarebbero stati più ottenuti dal nostro Paese ma la nostra musica, vista anche la categoria Musica Lirica, ottenne negli anni molti premi: Renata Tebaldi, Luciano Pavarotti e Cecila Bartoli sono i cantanti lirici più famosi. Per la categoria Direttori d’orchestra: Claudio Abbado e Riccardo Muti oltre a compositori per il cinema come Ennio Morricone e Riz Ortolani. Per il pop si sono distinti Giorgio Moroder, Benny Benassi e Laura Pausini. (QUI una carrellata completa di date).

Per chiudere, un divertente estratto dal film La valle delle bambole (Valley of the Dolls) diretto nel 1967da Mark Robson. Nel doppiaggio italiano del film, la manifestazione per la consegna dei Grammy viene buffamente chiamata “Premio Nonnina”. Evidentemente chi ha curato la traduzione non sapeva che Grammy è una contrazione della parola Grammophone e non quella (comunque effettivamente usata) di Grandmother.

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