Etichetta: Sinusite Records
Tracce: 9 – Durata: 32:36
Genere: Sperimentale, Post Rock
Voto: 7/10

Già solo il fatto di scegliere di esprimersi unicamente con la sessione ritmica, pone i Tongs in un posto unico nel panorama della musica indipendente italiana. Carlo Garof, batteria (e percussioni) e Antonio Bertoni, basso (e elettronica) propongono un Rock sperimentale, vagamente imparentato con quello dei Primus, con la differenza che le loro composizioni sono tutte strumentali. Già con questa premessa è facile immaginare che la loro proposta punti principalmente sul virtuosismo e la tecnica e, onestamente, devo dire che è proprio così. Ma se pensate che tutto si riduca a questo, siete davvero lontanissimi dalla realtà.
Il loro disco nuovo (il terzo della loro storia) è un bellissimo e tonante viaggio nella musica primordiale, fatta di tamburi, ritmi, incroci di tempi e di velocità.
C’è un qualcosa di biologico, in questo disco, che riesce ad evocare spazi naturali oscuri e inquietanti pur mantenendosi strettamente legato alle formule matematiche che la ritmica impone.
Riff potenti e evocativi (che in copertina il duo consiglia di suonare a volume altissimo) che mescolano, con divertito compiacimento, il sacro col profano, chiedendoci di provare a lasciarci alle spalle i preconcetti ed affrontare un’esperienza sonora del tutto nuova.