Tra il 1966 e il 1970 si tenne in Italia un concorso alternativo alle consuete Kermesse estive (Festivalbar, Un disco per l’estate…) che si configurò come l’antesignano degli odierni festival Indie-Rock.
il Torneo nazionale Rapallo Davoli nacque su iniziativa di Franco Norma, un cantante attivo negli anni ’50 che, grazie proprio a questa iniziativa, riuscì a riciclarsi egregiamente come uno dei più influenti manager nostrani.
Nelle prime edizioni (quando era conosciuto anche come Torneo Italia Beat) era aperto a complessi musicali e cantanti che gravitavano nell’aera del Beat, ma nelle edizioni successive si aprì a molti altri generi.
Il nome deriva dall’azienda Davoli che forniva la strumentazione per il festival in cambio, evidentemente del lustro di esserne lo sponsor ufficiale e nominale. Le selezioni per partecipare al torneo, un vero e proprio concorso con tanto di vincitore finale, avvenivano a carattere regionale, e nella serata finale, quella col maggior numero di pubblico che si teneva inizialmente nella città di origine della Davoli (Rapallo) per poi spostarsi a Tirrenia, avevano accesso solo gli artisti che avevano superato le selezioni iniziali. Quello che oggi si chiamerebbe “ufficio stampa” era organizzato dalle redazioni di tre riviste musicali dell’epoca: Big, Ciao Amici e Giovani che avevano che il compito di gestire la promozione oltre che di aggiornare i lettori sulle fasi eliminatorie.
Nel 1968 venne anche tentata la carta dell’esportazione, organizzando l’EuroDavoli in Svizzera con molte vedette arrivate da altri paesi europei. L’operazione piacque moltissimo al pubblico ma si rivelò fallimentare. Le band internazionali avevano cachet piuttosto elevati e a fronte dell’entusiasmo del pubblico, non si riuscì a ottenere un sufficiente rientro economico così, dopo un’ulteriore tentativo realizzato nel 1970, chiuse i battenti sia il torneo italiano che la sua edizione Europea.
Tra le band passate dal Torneo Davoli, è necessario ricordare i Trolls (nella foto sopra, futuri New Trolls), i Gens, The Rokes e i Corvi oltre a una miriade di altre formazioni che, con le dovute eccezioni, non sono sopravvissute all’insediamento del Prog.
La Davoli, negli anni ’70, continuò a supportare la musica Rock in Italia, sponsorizzando festival ed eventi che non avevano nulla da invidiare alle manifestazioni straniere.

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