Etichetta: BTF
Tracce: 6 – Durata: 38:45
Genere: Elettronica
Voto: 6/10

Matteo Cantaluppi (The Giornalisti, Bugo, Paletti…) oltre ad essere un produttore tra i più richiesti della scena (indie) pop nostrana, è anche un appassionato di musica elettronica con particolare predilezione per quella degli anni ’70 da noi all’epoca chiamata Musica Cosmica.
Immagino che per uno come lui sia stato molto emozionante entrare in contatto con una leggenda come Baffo Banfi (Un Biglietto per L’Inferno, Klaus Schultze…) e che gli sia sembrato un sogno sentirlo interessato, oltre che a cedergli l’attività del suo studio di registrazione, anche ad una collaborazione artistica nonostante gli oltre trent’anni di assenza dalle scene.
Il progetto a quattro mani, denominato FrontEra, ha generato sei composizioni di ampia durata, confluite in un album dallo stesso titolo, che mettono in scena tutti gli elementi cari ad entrambi. Si tratta di musica (prevalentemente) elettronica che ingloba soluzioni minimaliste con sonorità Kraut e interventi sinfonici di ampio respiro.
Le tessiture Ambient incontrano spesso una voglia di espansione armonica, espressa con arrangiamenti raffinati e cinematici, capaci fornire immaginari eterei e vagamente retrò.
La qualità espressiva è sempre molto alta, grazie anche all’intervento di archi e fiati. Purtroppo non c’è una gran controparte di invenzione e se questo, da un lato, ci sembra intenzionale, dall’altro finisce con rendere l’operazione un po’ sterile.
Se siete appassionati del genere, un ritorno filologico come quello di Banfi, guidato dalla passione di Cantaluppi, vi manderà in solluchero. In caso contrario non sarà questo il disco che vi farà appassionare al genere.

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