Steampunk è un genere (principalmente)  letterario nato alla fine degli anni ’80 come contrapposizione provocatoria al Cyberpunk. Per le informazioni che si hanno il termine pare essere stato partorito dallo scrittore di fantascienza K. W. Jeter mentre cercava una parola unica per definire le opere di Tim Powers (autore de Le porte di Anubis, 1983), James Blaylock (Homunculus, 1986) oltre che per le proprie (La notte dei Morlock, 1979, e Le macchine infernali, 1987). Si tratta di romanzi di  ambientazione ottocentesca/vittoriana che imitavano le convenzioni della fantascienza dell’epoca (ad esempio La macchina del tempo di H. G. Wells). A rendere ufficiale anche nelle bibliografie il genere Steampunk, però, è stato The Difference Engine del 1990 (in Italia pubblicato col titolo La macchina della realtà) scritto a quattro mani da William Gibson e Bruce Sterling anche se ad utilizzare il termine in un titolo fu per primo Paul Di Filippo con The Steampunk Trilogy del 1995.
Visto il successo tra gli appassionati di fantascienza, il termine divenne presto di uso comune anche per molte altre forme d’arte tra cui la moda, l’arredamento e, naturalmente, la musica. La moda Steampunk tenta di rispondere alla domanda “cosa sarebbe successo se punk, goth e rivet fossero vissuti in epoca vittoriana?”. E sono dunque considerati parte del genere coloro che adottano acconciature alla mohicana, con massiccio ricorso al piercing, indossando corsetti, sottovesti e completi vittoriani abbinati con occhiali da saldatore e stivali con fibbie a suola larga su calze a rete.
La musica steampunk è in realtà poco definita. Sono in genere gli artisti stessi ad autodefinirsi in questo modo. Di sicuro, componente fondamentale è considerato il look prima ancora della musica stessa le cui tematiche, comunque, devono tener conto delle suggestioni vittoriane derivate dalla letteratura del genere. Molto spesso si esibiscono con strumenti dalle fogge bizzarre, fuori contesto ed esageratamente retrò con utilizzo di strumenti come oboe o fagotto a causa delle meccaniche cromate su telai in legno che li rendono perfetti per integrarsi all’immaginario del genere.
Tra gli artisti che si sono (o sono stati) definiti Steampunk ci sono:  Rasputina, Abney Park, Emilie Autumn, Thomas Dolby, Paul Roland e The Men That Will Not Be Blamed For Nothing.

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http://www.youtube.com/watch?v=P21PY2xPAUM