Sono passati cinquant’anni dal giugno del 1965, quando The Beatles sbarcarono per l’unica volta nel nostro Paese per una serie di concerti.
I primi due si tennero a Milano all’aperto, al velodromo Vigorelli, entrambi giovedì 24 giugno, con una session pomeridiana alle 16:30 e una serale alle 21:30. Dei 22000 posti a sedere ne furono occupati solo 7000 nel pomeriggio e circa 20000 la sera.
Decisamente inferiori le presenze registrate nei due concerti di sabato 26 giugno al palasport di Genova dove il quartetto giunse in automobile nelle prime ora del mattino. Come a Milano, anche in Liguria ci fu un doppio set, il pomeriggio e la sera. Le cronache dell’epoca parlano di 3500 presenti al primo e di circa 15000 al secondo. “Lo spettacolo pomeridiano è stato un netto insuccesso per quantità di pubblico: meno di 3500 persone nella tonda e immensa sala del Palazzo dello Sport, alla Fiera del Mare (oltre 20.000 posti). Il gran caldo, il mare calmissimo, hanno spinto i genovesi alle spiagge della Riviera, mettendo in ombra i Beatles e i cantanti italiani chiamati a far da cornice (…) Alla sera la situazione è cambiata: gran folla, circa 15 mila spettatori, con una certa quota di pubblico adulto ed elegante, incuriosito dall’attesa esplosione di una follia corale, suscitata da Ringo e compagni.” scriveva l’indomani il Corriere della Sera.
Subito dopo il concerto, il quartetto partì in aereo alla volta di Roma dove rimase per due giorni e quattro show organizzati con le medesime modalità dei precedenti. Ad ospitarli in capitale, domenica 27 e lunedì 28 giugno, fu il Cinema/Teatro Adriano di Piazza Cavour che registrò ad ogni concerto il tutto esaurito nonostante il prezzo dei biglietti fosse molto più alto dei precedenti (2000, 3000 o 4000 Lire, a seconda dell’ordine, contro le 750 Lire di Milano e Genova).
La scaletta dei concerti era composta da Twist And Shout, She’s A Woman, I’m A Loser, Can’t Buy Me Love, Baby’s In Black, I Wanna Be Your Man, A Hard Day’s Night, Everybody’s Trying To Be My Baby, Rock And Roll Music, I Feel Fine, Ticket To Ride e Long Tall Sally per una durata complessiva di circa 35 minuti.
L’usanza dell’epoca prevedeva che, prima della Vedette internazionale, si esibissero alcuni artisti locali e, per rimanere in linea con l’offerta britannica, l’impresario Leo Wachter selezionò la crema del neonato beat italiano anticipando lo show dei Beatles con le infuocate esibizioni di Fausto Leali e i Novelty, Le Ombre, I Giovani Giovani, Guidone e gli Amici, Angela e il Gruppo, i New Dada e Peppino Di Capri.
La EMI prese accordi con la RAI affinché si organizzasse per riprendere i concerti romani ma, probabilmente sottovalutando l’evento, le telecamere della TV italiana non entrarono all’Adriano lasciando che le uniche testimonianze video del passaggio italiano dei Fab 4 fossero catturate da cineprese amatoriali.

La TV italiana suppongo non si sia mai perdonata d’aver perso un’occasione come quella tant’è che domani sera, come forma estrema di riparazione, celebrerà l’anniversario con uno speciale in prima serata su Rai Tre.
La casa discografica, invece, non si fece sfuggire l’occasione per pubblicare un nuovo LP intitolato furbescamente The Beatles in Italy. L’album non era che una compilation che sfruttava l’evento mediatico dei recenti concerti italiani ed aiutava la promozione per l’uscita nelle sale del film Aiuto!.

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