Al lungo elenco di necrologi che ha costellato il primo semestre del 2015, si aggiunge quello per Chris Squire, il bassista di una delle formazioni Rock più influenti del panorama inglese: Yes.
Fondatore della band, assieme al cantante Jon Anderson, Squire è stato uno dei più influenti bassisti del cosiddetto movimento Progressive degli anni ’60 e ’70, fautore di un sound personale e incisivo che ha consegnato alla storia LP memorabili come Fragile, Close to The Edge e il fortunato triplo live Yessongs.
Nel 1980, colto al volo il mutamento dei gusti del pubblico, Squire ha condotto il sound degli Yes verso soluzioni più prettamente pop-rock grazie al coinvolgimento di The Buggles (Trevor Horn alla voce e Geoff Downes alle tastiere (in sostituzione dei transfughi Jon Anderson e Rick Wakeman, che comunque parteciparono alle registrazioni in veste di “ospiti”) coi quali ha contribuito alla rinascita della band con un album di grande successo come Drama

Tre anni più tardi, con il rientro in formazione di Anderson e il passaggio di Horn unicamente al ruolo di produttore, gli Yes realizzarono 90125, l’album che li porterà per la prima ed unica volta al primo posto della classifica dei singoli con un brano innovativo come Owner of The Lonely Heart.
Chris Squire soffriva da tempo di una grave forma di leucemia denominata Morbo di Di Guglielmo. A causa di questo, il 9 maggio scorso, la band ha manifestato l’intenzione di interrompere il tour commemorativo di Close to The Edge ma, proprio per volere di Squire, i concerti sono presto ripresi con il ruolo del basso affidato a Billy Sherwood.
Chris è morto ieri a Phoenix, in Arizona dove viveva. Aveva 67 anni. 

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