Artista: The Residents
Etichetta: Ralph Records
Anno: 1980

Senza essere il capolavoro di The Residents, Commercial Album è forse il loro disco più famoso.
La caratteristica bizzarra di un LP con quaranta tracce (venti per facciata) oltre che essere per l’epoca (1980) qualcosa di assolutamente innovativo, rappresentò anche un modo alquanto facile per far conoscere la band ad un pubblico piuttosto ampio. Se i lavori usciti in precedenza erano destinati ad orecchie allenate, con questa uscita veniva offerta una modalità alquanto esile per entrare nel mondo della band: brani di durata brevissima.
Nell’Italia del 1980 la parola commercial, associata ai comunicati pubblicitari, era del tutto ignota: a malapena si conosceva spot o jingle così che il titolo venisse spesso (fra)inteso in “L’album Commerciale”, nel senso di facile consumo, con florilegi di dissertazioni sulla dissacrante manovra che i Residents avrebbero messo in scena in barba alla musica da classifica. Oggi, invece, il titolo del disco appare a tutti molto più eloquente: si tratta di quaranta ipotetici jingle pubblicitari del pianeta Residents.
Niente a che vedere con la reatlà, non si tratta di veri commercial, né tanto meno di manipolazioni di spot reali. Sono solo quaranta brevi composizioni musicali che, seguendo le logiche della pubblicità (dire tutto in maniera convincente all’interno di un minuto), cercano di esaudire le dinamiche della musica pop.
Ovviamente, trattandosi della band-fantasma più famosa del mondo, gli stilemi non sono proprio quelli dell’easy listening e vanno ricercati, semmai, nella sperimentazione e nell’avanguardia.
Il fatto che siano passati  trentacinque anni dall’uscita del disco sembra un trascurabile dettaglio e i brani risultano ancora squisitamente attuali nel proporre una suite alienante ed alienata sulle frenesie del consumismo moderno.
D’altronde il mondo a parte della réclame è, per sua stessa ammissione, un posto in cui le caratteristiche positive di un prodotto vengono amplificate per convincere gli utenti ad acquistare. Chiunque sa rendersi conto che il TalProdotto non toglie le macchie di grasso con una semplice passata ma la pubblicità continuerà a mostrare questa (ir)realtà e noi continueremo ad acquistarlo, sebbene perfettamente consci della menzogna subita dal comunicato commerciale.
Allo stesso modo, l’intento di Commercial Album è stato quello di realizzare un prodotto (LP) che nasconda la stessa identica menzogna. Non è difficile sentire definire la canzonetta leggera anche musica di consumo o, come si diceva in apertura, musica commerciale e in questo senso il fraintendimento dell’epoca torna ad avere una sua precisa logica: la musica Pop è falsa ed ingannevole nonostante la sua gradevole contagiosità. Tutti abbiamo bisogno di fischiettare qualcosa sovrappensiero. E tutti lo facciamo, regolarmente.
Quindi, se non lo avete mai fatto, provate ad ascoltare questo piccolo gioiello di musica sperimentale perché potrebbe aprirvi gli occhi nella maniera più semplice possibile.
Potrebbe disgustarvi e infastidirvi ma se cercate di entrare nel suo mondo, la musica leggera per voi diventerà qualcosa di completamente nuovo e meraviglioso.

Oltre agli “oscuri” Residents, l’album vanta collaborazioni piuttosto autorevoli e accreditate regolarmente:
Chris Cutler alla batteria, Fred Frith a chitarre e tastiere, Lene Lovich alla voce su Picnic Boy, Don Preston al synth, Andy Partridge alla chitarra e alla voce  e l’eterno Snakefinger a chitarre, violino e voce 

Il CD ristampato nel 2005 per il 25° anniversario contiene dieci tracce aggiuntive, tra le quali le cover di Jailhouse Rock (Elvis Presley), It’s a Mans Mans Mans World (James Brown) e quella definitiva e straordinaria di Hit The Road Jack (Ray Charles).

****
Breve bignami per chi non ha mai sentito nominare The Residents:
Si tratta di una band americana attiva dal 1972 che non ha mai reso note le identità dei musicisti che si presentano in pubblico con il volto coperto da maschere (tra cui quella più celebre dell’enorme bulbo oculare). In questo modo è possibile che, nel corso degli anni, si siano avvicendati numerosi personaggi nella formazione e c’è anche chi sostiene che tra essi ci siano stati Frank Zappa, Todd Rundgren, Bill Laswell e Paul McCartney. Nessuno ha mai confermato. Ovviamente.
Il resto su Wikipedia.