Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 4 – Durata: 13:01
Genere: Rock
Voto: 7/10

Produzione egregia quella riservata a questo EP dei milanesi Younger And Better che, nonostante la breve durata, si prende la briga di avere un filo conduttore. I quattro brani del disco si allineano come un poker di microcosmi volti a far emergere i malesseri degli uomini causati, secondo una loro precisa logica, da ciò che oggi ti rende felice e ti gratifica. Musicalmente il quartetto si esprime con un rock tagliente e spigoloso, figlio dello shogaze più drogato che riesce a contemplare il basso sugli ottavi dei Joy Division con ritmiche mutuate direttamente dall’Hard Rock.
Ottimo gusto per la melodia, arrangiamenti ben curati e un uso della lingua inglese che, per quanto poco amato dal sottoscritto, è fatto con un’eccellente pronuncia, cosa che potrebbe aiutare nell’eventuale tentativo di giocarsi la carta europea.
Take Care è un disco piccolo solo nella sua dimensione di durata. In realtà riesce a nascondere una linea artistica ben caratterizzata dall’uso della strumentazione classica del genere ma con qualche spinta sonora che modernizza il timbro e lo rende decisamente peculiare.  
Se in una cosa Take Care riesce meglio che in altre, è sicuramente la promessa di live set infuocati. Si capisce benissimo che YAB hanno a cuore la loro musica e che dal vivo devono essere un’autentica potenza.
Fatevi un giro sulla loro pagina Bandcamp e provate ad immergervi in questo indiavolato EP (magari compratelo pure: solo 3 €!). Sono certo che la voglia di andarli a sentire in concerto diventerà implacabile.
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