Etichetta: AG Prod
Tracce: 9 – Durata: 41:53
Genere: Dream Pop, Strumentale
Voto: 7/10

La musica di Luca Olivieri è sicuramente debitrice di quell’epoca in cui i nostri migliori compositori si mettevano al servizio della sonorizzazione, facendolo con grande professionalità sia quando venivano convocati da maestri come Michelangelo Antonioni sia quando la richiesta arrivava da un più modesto show TV di Antonello Falqui. Penso a Piero Piccioni, Riz Ortolani, Stelvio Cipriani… Professionisti grandissimi, mossi principalmente dalla passione e dal grande amore per la musica, una materia che si faceva arte tra le loro mani sia pure rimanendo prima di tutto “mestiere”. Ne La saggezza delle nuvole, terzo lavoro di Olivieri, si respira più o meno la stessa passione e lo stesso amore per la musica. È questa la principale ragione, suppongo, per cui numerosi musicisti hanno accettato con entusiasmo di collaborare a questo disco. Caroline Levelle, Saro Cosentino, Andrea Chimenti, Cesare Malfatti e Giorgio Li Calzi sono solo una piccola parte dei musicisti coinvolti in questa bella opera strumentale densa di scenari evocativi e sicuramente itinerante.
La lavorazione stessa del disco è avvenuta in diversi luoghi e spazi, a dimostrazione del suo bisogno di eludere gli argini e uscire dagli schemi. È musica universale che è impossibile tanto da catalogare quanto da racchiudere in un uno spazio chiuso. C’è aria, c’è astrazione, c’è la leggerezza delle nuvole e la loro (a noi) incomprensibile saggezza.

Olivieri ci ha impiegato molto tempo (è di sette anni fa il suo precedente La quarta dimensione) ma i risultati parlano chiaro: certe opere non si misurano in base alle mode correnti o alle tendenze di grido ma per la loro capacità di essere super partes, fuori dal tempo e dalle categorie. Esattamente come è questo disco, che vi consiglio vivamente di ascoltare.

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